In relazione alle recenti vicende giudiziarie riguardanti le procedure certificative presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Bari, Matera e di altre strutture sul territorio nazionale, la Sezione Puglia e Basilicata della Società Italiana di Psichiatria (SIP) esprime vicinanza umana e professionale ai medici e agli operatori sanitari coinvolti nell’indagine e richiama l’attenzione sull’importanza di garantire, in ogni fase del procedimento, il pieno rispetto della presunzione di innocenza e dell’autonomia professionale del medico.
La SIP Puglia e Basilicata riafferma la propria fiducia nel lavoro della Magistratura e degli Organi di Polizia Giudiziaria, cui spetta il compito di accertare i fatti e le eventuali responsabilità individuali. Al tempo stesso esprime preoccupazione per alcune modalità con cui questa vicenda è stata rappresentata nel dibattito pubblico e mediatico. Il ricorso a espressioni semplificatorie come “certificati facili” o “certificati falsi” rischia infatti di compromettere preventivamente l’onorabilità di professionisti il cui operato non è stato ancora oggetto di alcun accertamento definitivo.
La Sezione richiama inoltre l’attenzione su un principio che riguarda l’intera professione medica. La valutazione clinica dello psichiatra, soprattutto in contesti complessi come quelli dei CPR, deve poter essere formulata esclusivamente sulla base delle condizioni di salute della persona. Lo psichiatra non è chiamato a esprimere giudizi politici né amministrativi: il suo compito è valutare il quadro clinico e tutelare la salute del paziente, nel rispetto delle evidenze scientifiche, della propria autonomia professionale e dei principi deontologici. Qualunque sia l’esito della valutazione clinica, il rischio è che essa venga interpretata attraverso letture ideologiche contrapposte. Una pressione che non può e non deve condizionare l’esercizio della professione medica.
L’atto di valutazione e certificazione in ambito psichiatrico costituisce un momento di particolare complessità clinica, scientifica ed etica. Richiede competenza, esperienza e piena autonomia decisionale. Come ricordato anche dal Presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, la tutela dell’indipendenza del medico rappresenta una condizione indispensabile per garantire il diritto alla salute e la qualità delle cure.
La Sezione desidera inoltre richiamare il difficile compito che ogni giorno colleghe e colleghi psichiatri svolgono nei diversi contesti assistenziali, spesso caratterizzati da elevata complessità clinica e organizzativa. Il loro lavoro consiste nell’inquadrare situazioni psicopatologiche che incidono profondamente sulla vita delle persone e nel definire percorsi di cura appropriati, assumendosi quotidianamente responsabilità professionali rilevanti in condizioni non sempre semplici.
La SIP Puglia e Basilicata auspica che gli accertamenti possano svolgersi con la necessaria serenità e che, al termine delle indagini, questa vicenda rappresenti anche un’occasione di confronto costruttivo tra istituzioni, magistratura, professionisti sanitari e società scientifiche. Un confronto finalizzato a rafforzare la tutela della salute delle persone, l’autonomia della professione medica e la qualità delle decisioni cliniche, nel pieno rispetto dei rispettivi ruoli.
