E’ il momento del lutto, ma è anche il momento di ricordare i doveri che tutti noi abbiamo verso i lavoratori.
Utilizziamo fino in fondo gli strumenti che ci sono e prevediamone altri, se necessario perché dietro la richiesta di sicurezza c’è il diritto di ogni persona a tornare a casa”.
Così, in un comunicato, il consigliere regionale della Basilicata Antonio Bochicchio (Avs-Psi-BP), in riferimento alla morte di Salvatore Terracina, operaio 57enne, deceduto ieri in un cantiere di Sant’Arcangelo (Potenza). “Alla sua famiglia va la vicinanza mia e dei socialisti della Basilicata. Morire mentre si lavora per procurarsi da vivere è qualcosa che scuote un’intera comunità e ci chiede di assumerci le nostre responsabilità”.
“Dietro ciascuno dei numeri” degli incidenti sul lavoro “c’è una persona e c’è una famiglia. La nostra cultura socialista – continua – e la storia del nostro partito ci chiedono di stare dalla loro parte, difendendo il lavoro e la sua sicurezza con tutti gli strumenti che abbiamo. Servono formazione, controlli e condizioni di lavoro nelle quali la vita delle persone venga prima di tutto. Per questo torno a chiedere alla Giunta regionale di rendere pienamente operativo il Centro regionale di monitoraggio sugli appalti pubblici. La legge gli affida compiti precisi, contribuire alla qualità degli affidamenti, alla sicurezza del lavoro e alla stabilità occupazionale, coinvolgendo le organizzazioni del mondo economico e del lavoro.
Mettiamolo nelle condizioni di funzionare e di dare il contributo per il quale è stato istituito”.
“La Regione — conclude Bochicchio – chiarisca quali passi restano da compiere e in quali tempi, coinvolga le parti sociali e mantenga aperto il confronto con chi conosce ogni giorno i problemi dei luoghi di lavoro: servono personale e risorse per la prevenzione e la vigilanza, ascolto dei lavoratori e attenzione a ciò che accade negli appalti e nei subappalti”.
