Per lo stabilimento Stellantis di Melfi (Potenza) “le assegnazioni dei nuovi modelli rappresentano un risultato importante, ma adesso serve un cambio di passo”.
E’ questo il passaggio più significativo diffuso da Fim, Uilm, Fismic e Uglm al termine delle assemblea con i lavoratori della fabbrica lucana: “Un importante momento di confronto sulla situazione industriale, sulle prospettive occupazionali e sulle sfide che attendono lo stabilimento e tutto il suo indotto”.
Per i sindacati, “occorre creare le condizioni per aumentare concretamente i volumi produttivi, anche in vista del futuro lancio dell’Alfa Romeo, puntando su motorizzazioni italiane competitive, come da tradizione, capaci di rendere i modelli più attrattivi sul mercato, conquistare quote di mercato e garantire una crescita reale della produzione, riducendo progressivamente il ricorso alla cassa integrazione, così come emerso ieri nell’incontro nazionale con Stellantis.
È indispensabile che entro il 31 dicembre, l’Europa e il Governo italiano definiscano regole chiare per il futuro dell’automotive. Non si può continuare a imporre solo sanzioni, senza creare le condizioni per rendere competitivi gli stabilimenti. A questo si aggiunge il costo dell’energia, diventato una vera emergenza industriale e sociale, sulla quale servono interventi concreti e strutturali”.
Per Fim, Uilm, Fismic e Uglm, “altrettanto importante è la responsabilità sociale verso le aziende dell’indotto e i lavoratori della logistica, che continuano a pagare il prezzo più alto delle difficoltà produttive. La ripresa di Melfi deve coinvolgere l’intera filiera, garantendo commesse, lavoro e prospettive occupazionali”.
