Numeri da record per sedicesima edizione de “La Luna e i Calanchi”, la Festa della Paesologia ideata e diretta da Franco Arminio, che si è conclusa ad Aliano (Matera): oltre 25mila presenze, strutture ricettive e aree di accoglienza a pieno regime, migliaia di persone arrivate da tutta Italia e dall’estero.
Lo ha reso noto l’amministrazione comunale.
Per cinque giorni il borgo lucano legato alla memoria di Carlo Levi ha accolto artisti, poeti, musicisti, viandanti e visitatori, trasformando strade, piazze e calanchi nei luoghi di un grande rito collettivo.
“Un’esperienza che ha mostrato come i piccoli paesi delle aree interne possano tornare a essere luoghi vivi, capaci di produrre cultura, relazioni e nuove forme di comunità”, ha detto il sindaco di Aliano, Luigi De Lorenzo.
“L’antico luogo del confino e dell’esilio di Carlo Levi – ha aggiunto – è diventato ancora una volta il centro di una comunità universale. Residenti, viandanti e grandi artisti hanno condiviso gli stessi luoghi, lo stesso pane, la stessa polvere e la stessa poesia. Per alcuni giorni sono cadute le distanze tra chi abita qui tutto l’anno e chi è arrivato da lontano: è nata una comunità temporanea, ma profondamente autentica. Il festival finisce, ma ciò che abbiamo costruito insieme resta. Contro la solitudine dei piccoli borghi, Aliano ha risposto facendo comunità”.
