Centrosinistra, i 25 milioni promessi agli agricoltori non immediatamente disponibili

“I25 milioni promessi agli agricoltori non sono immediatamente disponibili e, per buona parte, richiederanno ancora mesi prima di tradursi in interventi concreti”: è quanto hanno saputo, direttamente dall’assessore regionale Carmine Cicala, audito oggi in Seconda Commissione, i consiglieri regionali di centrosinistra.
    “I primi 10 milioni per il caro carburante – hanno scritto in una nota congiunta Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri e Giovanni Vizziello – dovrebbero provenire dalle risorse del 3% delle royalties petrolifere relative al 2025, ma richiedono ancora accordi con i ministeri competenti e successivi adempimenti amministrativi.

Gli ulteriori 10 milioni del CSR, destinati ai maggiori costi dei fertilizzanti e dell’energia, necessitano di una modifica della programmazione e di circa tre mesi di procedure prima di arrivare al bando.
    Infine, i 5 milioni del fondo rotativo affidato a Ismea non rappresentano un intervento diretto contro il caro carburante”.
    “Non possiamo dirci soddisfatti.

Le imprese agricole – hanno spiegato – hanno bisogno di liquidità oggi, non di annunci destinati a concretizzarsi tra diversi mesi. Restano inoltre senza una ricostruzione convincente gli impegni assunti e disattesi negli anni precedenti, dai 10 milioni del 2022 ai 12 milioni annunciati nel 2024. Anche l’assenza di molti consiglieri di maggioranza durante l’audizione testimonia una scarsa attenzione verso una crisi che sta mobilitando migliaia di agricoltori”. E’ stato notificato che il prossimo 3 novembre sarà discussa la mozione unitaria con cui “chiediamo alla Giunta di individuare risorse effettivamente disponibili, interventi immediati e un cronoprogramma verificabile”.
    E sul fronte politico: “Tanto nella gestione dei rapporti con le associazioni di categoria quanto nel merito delle risposte agli agricoltori, il governo regionale non si è dimostrato all’altezza della situazione. Invece di favorire il dialogo e ricercare una posizione condivisa tra le diverse rappresentanze agricole, il centrodestra ha contribuito ad alimentare divisioni e contrapposizioni proprio nel momento in cui sarebbe stato necessario unire le forze”, hanno concluso.

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