La fotografia al servizio della ricerca oncologica.
Si intitola “Margini.
Il più vicino possibile al bordo”, la mostra di Sveva Lamorte, dirigente medico specialista in radiodiagnostica dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo, che sarà inaugurata sabato 24 ottobre alla Cappella dei Celestini di Potenza, dove resterà aperta fino al 15 novembre. Il ricavato della vendita delle fotografie, al netto dei costi di ristampa, sarà devoluto alla Fondazione Airc per la ricerca sul cancro.
“L’idea di questa mostra nasce dal desiderio di dare un sostegno concreto alla ricerca scientifica in ambito oncologico”, spiega Sveva Lamorte, che affianca alla professione medica la passione per la fotografia.
In esposizione foto scattate prevalentemente negli ultimi due anni in Europa, Africa e Asia. “In molti dei miei scatti ricorre il tentativo di definire e ritagliare spazi fotografici circoscritti, anche se immersi all’interno di scenari naturali o artificiali dal grande respiro, talvolta potenzialmente infiniti per l’occhio umano; ecco perché proprio i margini, alcuni dettagli o sequenze terra-cielo, cielo-mare, terra-terra, diventano protagonisti di questa esposizione”, racconta la fotografa, che attraverso le immagini desidera trasmettere la sua prospettiva e la serenità dei momenti in cui sono state scattate. Una passione condivisa negli anni con il padre.
Il lavoro di radiologa e la fotografia, spiega Lamorte, procedono su binari paralleli, ma entrambi si confrontano con le emozioni. “L’esperienza professionale mi ha insegnato a non dare niente e nessuno per scontato e a riconoscere il vero valore di alcune cose, a partire dal tempo. Forse è per questo che a volte provo a fermarlo in uno scatto”.
L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per sensibilizzare i cittadini alla prevenzione e all’importanza di sostenere la ricerca oncologica. “Le attività culturali con finalità benefiche sono un ottimo veicolo per la raccolta fondi – afferma Saverio Calia, presidente di Airc Basilicata – Manifestazioni come questa consentono anche di parlare di prevenzione e di promuovere corretti stili di vita e un’alimentazione sana”. Calia sottolinea, inoltre, che “la raccolta fondi destinata alla Fondazione Airc dà sempre ottimi risultati per il miglioramento della ricerca oncologica. I fondi raccolti sono destinati solo ai progetti migliori individuati con il metodo ‘peer review’. Dalla data di fondazione 1965 ad oggi i risultati ottenuti nell’ambito oncologico sono noti a tutti. Basti pensare che il 50% delle attuali persone con diagnosi di cancro sono destinate alla guarigione”.
