C’era anche la delegazione lucana della Cia Agricoltori Basilicata alla manifestazione di oggi a Roma.
Il presidente Leonardo Moscaritolo ha sottolineato come ci siano “agricoltori lucani che hanno messo in vendita la propria azienda o hanno dato in fitto i terreni per il fotovoltaico.
Dal dopoguerra, è la fase di crisi più acuta di sempre”.
“La mobilitazione nazionale – hanno detto i dirigenti Cia – riguarda direttamente anche la Basilicata, dove l’agricoltura rappresenta un presidio economico, occupazionale e sociale fondamentale, soprattutto nelle aree interne. Se aumentano gasolio, fertilizzanti e altri fattori produttivi, mentre i prezzi riconosciuti agli agricoltori diminuiscono, le imprese perdono margini fino a rischiare di lavorare in perdita. Nel frattempo, le famiglie si trovano a sostenere una spesa alimentare sempre più pesante. È una doppia emergenza che richiede risposte immediate, a livello nazionale e regionale”.
“Il caro-carburanti – hanno concluso – rischia di compromettere ulteriormente la sostenibilità economica delle aziende. In una regione come la nostra, caratterizzata da distanze, territori interni e forte dipendenza dai trasporti, l’aumento dei costi si ripercuote sull’intero sistema produttivo. Per questo chiediamo che agli annunci seguano interventi verificabili e tempi certi”.
