Potenza: udienza ex Ilva, la testimonianza di un Carabiniere del N.o.e.

Si aggiunge un nuovo tassello al tortuoso mosaico giudiziario per accertare la verità in merito al presunto disastro ambientale causato dall’ex Ilva di Taranto durante gli anni della gestione Riva. Dinanzi alla Corte d’Assise di Potenza sta infatti procedendo in maniera spedita il nuovo processo – entrato nella fase dibattimentale – dopo l’annullamento di quello tarantino.

Nell’udienza del 16 ottobre è stato sentito come testimone il luogotenente Francesco Filannino, Carabinieri del Noe di Lecce che nel gennaio 2011, mentre era a Taranto per un’altra operazione di servizio, notò – si citano testualmente le sue parole – “Delle nubi grandi quanto un palazzo che si alzavano al di là del tetto oscurando il cielo, impossibili da non vederle di giorno”.

Il riferimento è stato al cosiddetto fenomeno dello “slopping”, processo che avviene all’interno dei convertitori durante l’affinazione dell’acciaio e che si sviluppò dai camini delle acciaierie uno e due dell’ex Ilva all’epoca dei fatti su cui il teste è stato chiamato a deporre. Enormi nuvole rossastre che portarono Filannino a segnalare quanto visto al suo Comando, dando il via ad una serie di indagini.

La causa dell’evento accertata dai successivi controlli, ha spiegato il militare dinanzi al collegio potentino presieduto dal dottor Marcello Rotondi, derivava dalla rottura della punta della lancia che insufflava l’ossigeno all’interno del convertitore, circostanza rilevata dall’analisi dei registri forniti dalla stessa azienda.

Il teste ha poi aggiunto che per monitorare il fenomeno furono installate due telecamere fisse che in 40 giorni, solo nelle ore diurne, registrarono 121 episodi di slopping dall’acciaieria uno e 69 dalla due.

A margine dell’udienza sono stati eccepiti dai difensori degli imputati una serie di vizi tali – secondo i legali – da rendere inutilizzabile tutta l’attività di indagine realizzata all’epoca dei fatti dal Noe di Lecce, richiesta respinta dal tribunale.

La prossima udienza è stata  fissata per il 30 ottobre.

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