A Potenza inaugurato il nuovo studentato universitario in pieno centro storico

Saranno 44 i posti letto – 35 dei quali destinati agli studenti capaci e meritevoli, sulla base delle graduatorie definite dall’Agenzia regionale per il Diritto allo Studio universitario della Basilicata (Ardsu) – quelli a disposizione della nuova Residenza universitaria San Carlo Acutis-Ostello della Musica, che è stata inaugurata stamani a Potenza.
    La residenza è frutto di una collaborazione tra l’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, che ha partecipato con fondi propri, e il Comune, e sorge all’interno di un edificio storico completamente ristrutturato, l’ex sede vescovile.

E’ stato pensato anche per favorire lo studio di chi frequenta il Conservatorio, con un occhio particolare alla musica, ed a tal fine è stato realizzato all’interno uno studio di registrazione, laboratori artistici e un auditorium per eventi.
    “Il doppio nome della Residenza intitolata a San Carlo Acutis, ‘OstHello della Musica – Studentato Universitario’ – ha spiegato la Curia – dice che Osthello e Studentato non sono due progetti accostati per caso: sono la stessa vocazione che continua, quella di stare accanto ai giovani.

L’Osthello apre la porta a chi è di passaggio; lo studentato accoglie chi resta per costruire il proprio futuro. La musica e lo studio sono i due linguaggi con cui questa casa parla ai ragazzi”. “Si aprono porte – ha detto l’arcivescovo metropolita, monsignor Davide Carbonaro – i giovani accolti dentro strutture ecclesiastiche non rappresenta una novità per la Chiesa dalle porte aperte. In un vecchio seminario, dove si formavano i preti noi vogliamo formare dei cuori”.
    La storia del nuovo studentato di Potenza nasce dall’idea di offrire ai giovani, in ogni città, un luogo dove fermarsi: il progetto ‘Osthello’ è stato promosso dal Dipartimento delle Politiche giovanili della Presidenza del Consiglio. L’Agenzia Italiana per la Gioventù ha presentato il patto ‘Un Osthello in ogni città’, stretto nel 2017 tra l’Anci e l’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, con l’obiettivo di creare spazi di incontro, di cultura e di inclusione, capaci di ridare vita a edifici storici rimasti senza uso. In Basilicata questa visione ha preso forma con l’Accordo di Programma Quadro ‘I Giovani come risorsa per lo sviluppo, l’attrattività e l’apertura della Regione Basilicata’, sottoscritto nel 2008 e riprogrammato nel 2011. Tra i suoi interventi c’era un Osthello della gioventù nel capoluogo. Nel 2014 l’Arcidiocesi ha messo a disposizione i locali delll’ex Seminario Vescovile accanto alla Cattedrale per adattarli e gestirli offrendo ai giovani ospitalità, mobilità e scambi, oltre a essere una residenza artistica per giovani creativi nella musica e nella multimedialità.

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