M5S Basilicata, l’assessore regionale riferisca subito in Consiglio su Maratea

Sono “bastati 24 giorni perché il bypass di Castrocucco, aperto al traffico il 16 settembre, venisse chiuso per la caduta di un masso.

Oggi Maratea (Potenza) si ritrova con il bypass e il tratto sottostante della ss 18 interdetti, la sp 3 di Passo Colla chiusa e gravi difficoltà anche nei collegamenti ferroviari.

Resta il solo accesso stradale verso Sapri, già gravato da limitazioni”. Lo scrivono, in una nota congiunta, le consigliere regionali della Basilicata del M5S, Alessia Aranaeo e Viviana Verri in riferimento alle difficoltà per raggiungere la cittadina tirrenica.
    “Assessore Pepe, è questo – chiedono le due dirigenti pentastellate rivolgendosi all’assessore regionale alle Infrastrutture – il risultato della sua gestione? Non le imputiamo la caduta di un masso. Le contestiamo una gestione politica che, a quasi quattro anni dalla frana del novembre 2022, non ha garantito a Maratea collegamenti affidabili e alternative adeguate. Una comunità non può continuare a chiedersi, a ogni ondata di maltempo, se potrà raggiungere il posto di lavoro, la scuola o un ospedale. Chiediamo che l’assessore riferisca con urgenza in Consiglio regionale e attivi, insieme agli enti competenti, un piano operativo per assicurare soccorsi, servizi essenziali e mobilità. Chiediamo inoltre misure concrete di sostegno alle attività economiche che continuano a pagare il prezzo di questa emergenza.”.
    Le due consigliere regionali di minoranza sottolineano che “oer questa soluzione temporanea pare siano stati spesi circa cinque milioni di euro di denaro pubblico. Chiediamo trasparenza sui costi effettivi, sulle condizioni di sicurezza e sulle ragioni per cui l’intero sistema dei collegamenti resta così fragile. Le chiusure necessarie a tutelare l’incolumità delle persone vanno rispettate. Ma proprio per questo una Regione deve programmare alternative, prevenire le emergenze e garantire la continuità dei servizi. Sulla galleria definitiva pretendiamo risposte precise. A settembre è stato annunciato l’obiettivo di mandare in gara i lavori nel 2027. Chiediamo all’assessore Pepe di rendere pubblici lo stato della progettazione, le risorse effettivamente disponibili, gli adempimenti ancora necessari e un cronoprogramma con scadenze verificabili. Dopo quasi quattro anni, Maratea ha diritto di sapere quando inizieranno i lavori e quando potrà contare su una soluzione stabile”, concludono Araneo e Verri.

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