“L’introduzione del documento di accompagnamento elettronico olivicolo rappresenta un passo importante nella lotta alle frodi e alle speculazioni che mettono a rischio la salute dei cittadini e i redditi degli agricoltori”.
Lo evidenzia – in una nota diffusa dall’ufficio stampa – la Coldiretti Basilicata, che “accoglie positivamente l’arrivo del nuovo strumento, frutto anche delle richieste avanzate dall’organizzazione nel corso delle mobilitazioni e al tavolo tecnico dello scorso luglio”.
Nel comunicato è ricordato che “il nuovo sistema consentirà di tracciare digitalmente le movimentazioni delle olive e dell’olio, rafforzando i controlli lungo tutta la filiera e rendendo più efficace il contrasto a truffe e inganni che rischiano di portare sulle tavole dei consumatori, e persino nelle mense dei bambini, oli di scarsa qualità, adulterati, deodorati, addizionati con clorofilla o miscelati”.
Per la Coldiretti Basilicata “si tratta di un risultato significativo, che va nella direzione di una maggiore trasparenza del mercato e della tutela delle produzioni autenticamente italiane, contrastando le pratiche di chi sfrutta il richiamo al Made in Italy per commercializzare prodotti di provenienza estera, danneggiando gli agricoltori che operano nel rispetto delle regole”.
E l’organizzazione agricola lucana “ribadisce la necessità di garantire ai consumatori informazioni chiare e trasparenti, a partire dagli scaffali della grande distribuzione, affinché sia possibile distinguere immediatamente la provenienza e la qualità dell’olio, valorizzando adeguatamente l’extravergine 100% italiano”, la cui difesa “passa necessariamente attraverso controlli efficaci, tracciabilità, trasparenza e giusta remunerazione del lavoro agricolo. Solo in questo modo sarà possibile tutelare i consumatori, contrastare la concorrenza sleale e salvaguardare il valore delle produzioni olivicole lucane e nazionali”.
