La tedesca INSA-Consulere è un istituto tedesco, indipendente, di ricerche di mercato, sondaggi d’opinione e studi sociali, fondato nel 2009. Ha sede a Erfurt, la capitale della Turingia, dove Martin Lutero prese gli ordini sacerdotali. L’Istituto realizza ricerche demoscopiche, sondaggi politici sui trend dei partiti politici e indagini di mercato.
Conduce, regolarmente, la Sonntagsfrag (sondaggio nazionale sulle intenzioni di voto per le elezioni federali in Germania) per conto di Bild am Sonntag (settimanale dominicale).
Il più recente sondaggio è quello, a livello nazionale, del 26 settembre 2026.
Ecco i risultati, impressionanti:
AfD (Alternativa per la Germania): 29%
CDU/CSU (Cristiano Democratici): 19%
GRUNE (Verdi): 15%
SPD (Partito Socialdemocratico): 14%
DIE LINKE (Sinistra estrema): 10%
FDP (Partito Liberale Democratico): 4%
BSW (Alleanza Sahra di sinistra): 3%
Altri: 6%
Che succede quindi del cancelliere Merz e del suo governo sostenuto dalla coalizione CDU/CSU + SPD?
Ebbene, sommando le intenzioni di voto, la coalizione raccoglie appena il 33% dei consensi; cioè un terzo dell’elettorato. E’ un dato strabiliante: il governo non ha la maggioranza nel Paese; la distanza dal 51% è troppo grande per affidarsi all’alibi del margine d’errore. Eppure, il cancelliere Friedrich Merz si è insediato solo il 6 maggio 2025, con una maggioranza parlamentare risicata di 325 voti favorevoli su 630, del quasi 52%. In 15 mesi di governo ha dissipato addirittura il 19% del consenso.
Se questa non si chiama debacle! La ultima ARD-DeutschlandTREND di settembre 2026 (sondaggio di Infratest, altro istituto di indagine demoscopica) rileva che solo il 15% si dichiara soddisfatto del suo operato, il 45% poco soddisfatto ed il 39% niente affatto soddisfatto. Un dato stratosferico per la sua dimensione: l’85% non ne vuol sapere di questo governo! Il “cambiamento di rotta” promesso non c’è stato né poteva esserci: per cambiare rotta bisogna cambiare i paradigmi mentali.
Intanto, però, il partito liberale democratico (FDP) sta scomparendo dall’orizzonte politico.
Ma non è finita qui.
La FGW (Forschungsgruppe Wahlen e.V.) è un istituto di ricerca elettorale e osservazione sociale con sede a Mannheim, città tedesca famosa come la “Città delle Invenzioni”, perché qui è nata la prima bicicletta e la prima automobile. L’Istituto si occupa di analisi statistiche, sondaggi d’opinione e consulenza scientifica per le trasmissioni elettorali della televisione pubblica tedesca ZDF. Ebbene, il suo recente sondaggio dice, del cancelliere Merz:
Il 79% dei cittadini giudica negativamente l’operato di Friedrich Merz.
il 17% promuove l’azione del Cancelliere.
Il 74% boccia senza appello l’intera squadra di governo federale.
Il 65% ritiene che Merz non riuscirà a completare il proprio mandato fino al 2029.
Sembra che non solo la coalizione sia in crisi; ma anche la carriera politica di Merz sembra giunta alla fine.
L’AfD sembra ormai essere prima forza in quasi tutti i Land federali, con l’unica eccezione della Baviera.
Tuttavia, Merz resterà cancelliere, per ora, perché non esiste una reale alternativa politica si governo che non veda AfD come attore principale.
Quali le motivazioni di questo di questa crisi epocale che è ben consolidata nella opinione pubblica tedesca visto l’arrembaggio alle urne nelle recenti tornate elettorali?
Sembra un ritornello: dissanguamento da guerra, crisi industriale, crisi dei mercati esteri, manifattura in affanno, crisi del lavoro di qualità, costi energetici, costi delle transizioni, tassi inflattivi, crisi della economia, crisi della competitività, crisi del welfare. Chi più ne ha, più ne metta.
Ma non sono, poi, questi i malanni della Unione Europea?
Certo, perché Germania e Francia erano la Unione Europea e hanno diffuso il loro virus: fallimento senza appello! L’asse franco tedesco, troppo individualista, ha preteso troppo. Macron/Merkel sono stati un disastro.
Intanto la Cina ci ignora, la Russia con noi si diverte, gli Usa ci sberleffano.
ANTONIO VOX
FOTO CREATA CON INTELLIGENZA ARTIFICIALE
