Caro carburanti: anche Ip, dopo Eni, si impegna a calmierare i prezzi

Dopo Eni anche Ip annuncia la decisione di calmierare i prezzi dei carburanti. La Socar, il gruppo che dallo scorso 8 maggio ha finalizzato l’acquisizione di Italiana Petroli, si pone l’obiettivo di fissare un limite ai prezzi di vendita di benzina e gasolio lungo la rete distribuzione carburanti. Il valore del prezzi verrà stabilito in base alle diverse esigenze per garantire la sopravvivenza della filiera, costituita da migliaia di operatori. Non ci sarà quindi un “price cap”, come ha stabilito Eni, ma l’impegno a tenere i prezzi più bassi con l’intenzione di estenderlo anche alle stazioni a Marchio Esso.

Intanto a partire da domani (lunedì 28 settembre), dalle 8, sulla rete Eni sarà applicato il prezzo di 1,99 per la benzina e 2,19 euro per il gasolio.

Secondo i calcoli fatti dall’Adusbef, con i prezzi fissati da Eni ci sarà un risparmio medio di 9,35 euro su un pieno di gasolio e 8,45 su quello di benzina. Calcolando la spesa di una famiglia con due auto, il risparmio potrebbe salire fino a 17,80 euro a settimana cioè circa 80 euro al mese, stima il Centro Studi di Unimpresa. 

La situazione “resta comunque molto critica”, avverte l’Ufficio studi della Cgia di Mestre. Rispetto al 27 febbraio scorso, giorno precedente allo scoppio della guerra tra Usa e Iran “chi farà il pieno nei prossimi giorni presso i distributori Eni pagherà comunque il 19,2% in più per la benzina e il 27,3% in più per il diesel”.

News dal Network

Promo