“Il governatore Vito Bardi (Forza Italia) e il centrodestra con il ticket mettono le mani nelle tasche dei lucani senza garantire una sanità di qualità”: è il passaggio più significativo di una nota scritta di Roberto Cifarelli, consigliere regionale dell’opposizione del centrosinistra, il giorno dopo la seduta straordinaria dell’Assemblea lucana che ha bocciato una risoluzione della minoranza per l’abolizione del ticket farmaceutico a 2,50 euro, che sarà introdotto dal primo ottobre.
Per Cifarelli, “il Consiglio regionale di ieri ha fatto emergere una contraddizione che considero persino più grave della vicenda del ticket: da una parte la Regione affida alle aziende sanitarie il compito di dare concreta attuazione al nuovo Piano sanitario, dall’altra continua a non affrontare con sufficiente rigore il tema del controllo della loro spesa.
Ma come si può pensare di governare la sanità dei prossimi anni se non si riesce prima a governare i conti?.
Bardi e il centrodestra – continua l’esponente del centrosinistra – dimostrano di non avere alcuna difficoltà a mettere le mani nelle tasche dei lucani attraverso il ticket, ma continuano a non offrire in cambio una sanità all’altezza delle aspettative e dei bisogni dei cittadini. È questo il punto politico che non può essere eluso: ai lucani si chiedono nuovi sacrifici mentre restano aperti i problemi delle liste d’attesa, della mobilità sanitaria, della carenza di servizi e, soprattutto, di conti che continuano a mostrare criticità strutturali”.
“Quello che abbiamo visto ieri è, a mio giudizio – conclude Cifarelli – il segnale di una maggioranza sempre più attraversata da posizioni divergenti e che rischia di avviarsi verso una progressiva dissoluzione politica, proprio mentre la sanità lucana avrebbe bisogno di una guida chiara, responsabilità precise e decisioni coerenti: prima di chiedere ai lucani altri sacrifici, Bardi e la destra che governa la Regione da sette anni deve spiegare come intende impedire che ogni anno si ripropongono gli stessi squilibri”.
