Bochicchio, i precari del Cnr attendono risposte

“Nella seduta di ieri del Consiglio regionale il centrodestra ha scelto di respingere l’ordine del giorno che avevamo presentato insieme al consigliere Piero Lacorazza per sostenere la stabilizzazione del personale precario del Cnr e tutelare le professionalità che operano nelle sedi lucane.

Il voto del Consiglio, però, non cancella il problema.

Queste lavoratrici e questi lavoratori attendono risposte e continuano a vivere una condizione di incertezza che non può essere ignorata”. Lo evidenzia, in una nota, Antonio Bochicchio, capogruppo di Avs-Psi-LBp nel Consiglio regionale lucano.
    “La maggioranza – sottolinea il dirigente nello stomaco – ha deciso di respingere tutti gli emendamenti e gli odg presentati nel corso dell’esame della manovra. Un assestamento fatto col misurino, con margini estremamente ridotti anche per effetto delle scelte compiute con la precedente manovra per far fronte al disavanzo della sanità regionale. Ma la ristrettezza delle risorse non cancella i problemi né le responsabilità di affrontarli. Per noi il lavoro, la ricerca e la salvaguardia di professionalità altamente qualificate devono rientrare tra le priorità del governo regionale”.
    Bochicchio ricorda che “l’odine del giorno chiedeva alla Regione di sostenere la vertenza del personale precario del Cnr e di sollecitare Governo, Ministero dell’Università e della Ricerca e Parlamento affinché vengano rafforzate le risorse destinate alle stabilizzazioni e garantita una programmazione strutturale delle assunzioni. Chiedevamo inoltre alla Regione, nell’ambito delle proprie competenze, di individuare strumenti e forme di collaborazione capaci di assicurare continuità ai progetti di ricerca e salvaguardare le professionalità presenti sul territorio. Non si può e non si deve disperdere il patrimonio di conoscenze che la Basilicata ha costruito nel tempo. Sarebbe un paradosso investire nelle strutture e nei progetti e poi perdere le persone che hanno contribuito a renderli possibili”.
    Secondo il consigliere regionale socialista, “il voto contrario all’ordine del giorno non può quindi rappresentare la parola fine. Il nostro auspicio è che il presidente e la Giunta regionale, al di là del voto espresso dalla maggioranza, si impegnino comunque a fare quanto necessario per sostenere i precari lucani del CNR, favorirne la stabilizzazione e valorizzare le sedi presenti in Basilicata. La ricerca è una leva strategica per lo sviluppo regionale e difendere queste professionalità significa difendere competenze, investimenti e opportunità per il futuro della nostra regione”, conclude Bochicchio.

News dal Network

Promo