Basilicata, in Consiglio respinta la risoluzione per abolire il ticket a 2,50 euro

Al termine di un lungo dibattito seguito alla relazione dell’assessore alla Sanità, Cosimo Latronico (FdI), il Consiglio regionale della Basilicata – riunito in seduta straordinaria – ha respinto una risoluzione presentata dalla minoranza di centrosinistra per l’abolizione del ticket farmaceutico a 2,50 euro che sarà introdotto dal primo ottobre.

Hanno votato contro il provvedimento undici consiglieri del centrodestra, mentre si è astenuto il presidente dell’Assemblea regionale, Marcello Pittella (Azione, che in Basilicata fa parte della maggioranza).

A favore gli otto consiglieri della minoranza di centrosinistra, che avevano richiesto la seduta straordinaria del Consiglio.
    In particolare, Pittella ha spiegato la sua astensione “in qualità di presidente del Consiglio”, evidenziando di essere “contrario al ticket. Quando ho guidato questa Regione (con il Pd, dal 2013 al 2018, alla guida di una Giunta di centrosinistra) non ho voluto istituire questa misura e non solo. La leva fiscale la inserimmo solo per le fasce di reddito altissimo”. Il presidente dell’Assise lucana ha poi “individuato nel disavanzo sanitario – è scritto in una nota diffusa dall’ufficio stampa – una questione più ampia, legata a spesa farmaceutica e protesica, controlli, organizzazione delle aziende, costi crescenti e trasferimenti nazionali insufficienti”. Per Pittella, è necessaria “una nuova riforma che supera la legge regionale del 2017: entro tre mesi massimo dobbiamo mettere mano alla riforma della legge sulla sanità. Se questa cosa in tre mesi massimo non si fa, diventa complicato continuare, fino al rischio di commissariamento”.