Venerdì 25 settembre 2026 presso il Corner Librerie Coop Alleanza 3.0 del Centro Commerciale Mongolfiera di Venusio (a pochi chilometri i distanza a Matera), nell’ambito della rassegna “Storie da Leggere, Sapori da Gustare” sarà presentato il volume “Cara Dea. Lettere per continuare a vivere. Dal buio dell’adolescenza alla forza di andare avanti”, l’antologia curata dall’associazione “Dea per sempre”, fondata da Mirna Mastronardi, mamma di Dea, vittima di suicidio il 4 ottobre 2024.
Questo nuovo appuntamento si presenta come un momento di impegno sociale teso a esplorare il tema del disagio giovanile troppo spesso derubricato a “problema dei ragazzi” e non compreso in quelle che sono dinamiche che vedono protagonisti anche, e soprattutto, gli adulti.
“La morte di Dea, quindicenne meravigliosa, brillante e solare, scuote le coscienze, innescando riflessioni e domande che si aggiungono al dolore senza fine di chi l’ha amata. È da quel dolore che vede la luce “Dea per sempre”, un’associazione che vuole tendere la mano a tutte le ragazze e i ragazzi che vivendo un disagio inconfessato rischiano di perdersi definitivamente. Per provare a comprendere quel mondo apparentemente senza via d’uscita, nasce la prima edizione del concorso di scrittura “Cara Dea”, che invita i ragazzi a scrivere una lettera immaginaria a Dea, alla quale forse diventa più “facile” rivelare paure, fragilità e insicurezze. Questo è il libro che, custodendo quelle confessioni (e con l’aiuto di alcuni esperti, come il neuropsichiatra Massimo Polledri e la psicologa Mariangela Guerra), cerca di tracciare un percorso per aiutarci a capire come fare, cosa fare e cosa dire per restituire ai nostri giovani la forza di vivere. L’antologia Cara Dea vuole essere quella finestra che si spalanca sul mondo dei nostri adolescenti, pieni di talento e bellezza, eppure troppo spesso convinti di essere dalla parte sbagliata del mondo”.
All’interno del libro c’è il contributo di Lisa Iotti, giornalista e autrice di docufiction per Rai Tre e Sky, inviata per il programma di inchiesta Presadiretta, la cui puntata «Iperconnessi» ha vinto il premio Goffredo Parise per il reportage.
“Il dolore mentale insopportabile e la sua conseguenza estrema, il darsi la morte, sono sempre più di interesse dei ricercatori e degli addetti alla salute pubblica ma poco affrontati in consessi generali, questa occasione diventa così particolarmente interessante e utile perché capace di farsi carico di questa emergenza con un atteggiamento responsabile e un approccio attivo dove la lettura diventa strumento di condivisione e dialogo utile a generare cambiamento”.
NINO SANGERARDI
