Hanno chiesto di patteggiare la pena 6 dei 9 indagati – tutti dipendenti di Eni – per l’esplosione al deposito Eni di Calenzano del 9 dicembre 2024: cinque le vittime (due lucane).
Lo rende noto la Procura pratese che ha dato il suo consenso.
Spetterà al gip decidere. Per gli altri 3 indagati, un dipendente Eni, 2 della società Sergen, chiesto il rinvio a giudizio.
“I 6 principali imputati hanno manifestato la disponibilità a vedersi applicati complessivamente” oltre 14 anni per i reati di omicidio colposo e disastro colposo, dice la Procura, “rinunciando a difendersi, il che costituisce, allo stato, un importante risultato raggiunto”. Le pene per le quali è stato chiesto il patteggiamento vanno da 2 anni e 9 mesi a 2 anni. In 5 hanno chiesto di patteggiare sostituendo la pena con lavoro di pubblica utilità, per uno la richiesta è della sospensione condizionale e della non menzione della condanna nel casellario giudiziale.
