Ticket farmaceutico: Latronico, massima equità ed esenti il 40% delle ricette

“La Regione Basilicata ha strutturato l’introduzione del ticket farmaceutico applicando il massimo criterio di equità sociale, senza gravare sulle fasce più vulnerabili”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, attraverso una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale.
    Secondo l’assessore, che ha ricordato “lo scostamento in valore assoluto di circa 7 milioni di euro”, “la normativa nazionale impone alle Regioni l’adozione di misure di contenimento della spesa per evitare conseguenze sul finanziamento sanitario”.

Latronico sottolinea che nel 2025 il tetto della spesa farmaceutica convenzionata è stato superato da otto Regioni. “La Basilicata – afferma – è arrivata all’introduzione della compartecipazione solo quando è stato normativamente necessario”.
    La misura – ha specificato – riguarda esclusivamente la farmaceutica convenzionata, cioè i farmaci prescritti dai medici di base e ritirati nelle farmacie territoriali. È esclusa la distribuzione diretta, che comprende medicinali ad alto costo destinati, tra gli altri, a pazienti oncologici e a chi necessita di terapie salvavita continuative. “Abbiamo scelto una quota per ricetta e non per confezione di farmaco. Questo significa che l’onere massimo resta fissato a 2,50 euro per prescrizione, indipendentemente dal numero di confezioni inserite nella ricetta, tutelando in particolare i pazienti politrattati”, ha aggiunto.
    Sul fronte delle esenzioni, “circa il 40% delle ricette regionali complessive resterà totalmente esente da qualsiasi pagamento”, assicura Latronico che rivendica, infine, “la scelta di non intervenire sull’addizionale regionale Irpef, mantenuta all’aliquota unica dell’1,23%”, e garantisce di essere pronto ” a rivalutare la misura immediatamente qualora le condizioni di bilancio lo permettano”.

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