“Di fronte alla scelta della Giunta di introdurre nuovi ticket e chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini, riteniamo ancora più necessario che l’assessore Latronico dia risposte sulle tante questioni che abbiamo posto e che restano in sospeso su temi cruciali della sanità regionale”.
Lo scrive, in una nota, il capogruppo del Pd nel Consiglio regionale della Basilicata, Piero Lacorazza.
“Per questo, come opposizioni – sottolinea l’esponente della minoranza di centrosinistra – abbiamo depositato la richiesta di convocazione del Consiglio regionale in seduta straordinaria sulla situazione economica, organizzativa e assistenziale della sanità lucana e sull’introduzione del ticket farmaceutico.
Ai cittadini bisogna innanzitutto garantire una sanità che funzioni e risposte chiare sulle criticità aperte, prima di chiedere loro altri sacrifici”.
“Ci sono interrogazioni, comunicazioni e atti che attendono risposte su questioni concrete che incidono sulla qualità e sulla sicurezza dell’assistenza”, continua Lacorazza riferendosi alle situazioni di Melfi, dove “restano aperti i nodi del servizio 118 e dell’eliporto dell’ospedale San Giovanni di Dio” e di Lagonegro “dove da tempo incalziamo l’assessore Latronico e l’Azienda sanitaria di Potenza sull’elisoccorso h24. Sono – prosegue – questioni diverse, ma con un elemento comune, la necessità di rafforzare i servizi, garantire risposte concrete ai territori e dare seguito agli impegni assunti. È in questo quadro che va valutata anche la scelta di introdurre nuovi ticket e ulteriori costi a carico dei cittadini. Prima di chiedere loro altri sacrifici, la Giunta regionale deve dimostrare di essere in grado di affrontare e risolvere le criticità che segnaliamo da mesi, anzi da ormai oltre due anni.
Per questo continueremo a incalzare l’assessore Latronico e la Giunta, dentro e fuori dal Consiglio regionale. Sulla sanità lucana non è più possibile dire tutto e fare poco. Prima di chiedere ai cittadini di sostenere ulteriori sacrifici, bisogna dare risposte, affrontare le criticità ancora aperte e, soprattutto, mantenere gli impegni assunti”, conclude Lacorazza.
