La Regione Basilicata introduce una quota di compartecipazione di 2,50 euro per ogni ricetta relativa alla spesa farmaceutica convenzionata. La decisione, approvata con delibera di Giunta il 27 agosto, avrà natura temporanea e sarà sottoposta a un monitoraggio semestrale per valutarne l’efficacia sul contenimento dei costi. I dettagli del provvedimento sono stati illustrati a Potenza dall’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico.
La misura nasce a seguito delle rilevazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) sul 2025, che hanno evidenziato per la Basilicata uno scostamento dello 0,58% rispetto al tetto di spesa programmato, pari a circa 7 milioni di euro. “Non si tratta di una scelta arbitraria, ma di un atto dovuto in applicazione della normativa nazionale“, ha precisato Latronico, sottolineando che l’obiettivo è promuovere un’appropriatezza prescrittiva e arginare i consumi impropri.
L’importo di 2,50 euro si applicherà alla singola ricetta e non a ogni confezione acquistata: l’esborso massimo rimarrà quindi invariato anche in presenza di più farmaci nella stessa prescrizione. Il ticket non si applicherà ai medicinali erogati tramite distribuzione diretta nelle farmacie ospedaliere. Inoltre, restano garantite le tutele per le fasce deboli: secondo i dati del Sistema Tessera Sanitaria, il 40% delle circa 7 milioni di ricette annue lucane è già coperto da esenzione. La quota non sarà pagata dai cittadini con esenzione per reddito (da E01 a E05), dai pazienti oncologici, cronici e rari, dagli invalidi, dalle vittime del terrorismo, dai detenuti e dagli utenti con altre forme di tutela riconosciute.
L’esenzione verrà applicata automaticamente al momento della prescrizione. Per ottimizzare la spesa pubblica, la Regione avvierà anche una campagna di sensibilizzazione sui farmaci biosimilari insieme ai medici di medicina generale delle province di Potenza e Matera, puntando parallelamente sugli acquisti centralizzati tramite accordi con la Regione Piemonte. Di fronte alle prime critiche, l’assessore ha ribadito la piena disponibilità al dialogo con i sindacati per monitorare gli impatti reali del provvedimento.
