“Chiediamo che la delibera” sul ticket a 2,50 euro sulle ricette “sia sospesa e portata in Consiglio regionale prima della sua entrata in vigore”.
Lo chiedono le consigliere regionali della Basilicata del M5S, Alessia Araneo e Viviana Verri.
“Dal primo settembre – ricordano le dirigenti pentastellate – i cittadini lucani non esenti pagheranno 2,50 euro per ogni ricetta della farmaceutica convenzionata.
La Giunta regionale presenta la misura come un adempimento tecnico, richiesto dai tetti di spesa nazionali e mitigato da un ampio impianto di esenzioni. È una ricostruzione che regge finché non si guardano i numeri, e i numeri sono pubblici: il quadro nazionale impone il rispetto di tetti di spesa, con conseguenze a carico dell’industria farmaceutica in caso di sfondamento; l’introduzione di un ticket a carico dei cittadini, e il suo importo, restano una scelta politica regionale, non un obbligo puntuale imposto da Roma”.
L’assessore alla Salute, Cosimo Latronico (FdI) “riferisca in Commissione – aggiungono Araneo e Verri – con dati disaggregati sul gettito atteso, sulla platea effettivamente incisa e sull’impatto sui pazienti cronici non esenti. Chiediamo inoltre che – continuano – il monitoraggio semestrale annunciato dall’assessore sia pubblico e verificabile, e che alla compartecipazione imposta ai cittadini corrisponda finalmente un piano di riorganizzazione della spesa farmaceutica ospedaliera e della distribuzione diretta: l’unico comparto dove lo scostamento dal tetto nazionale non solo è più ampio in valore assoluto, ma nell’ultimo anno è persino peggiorato nonostante le misure già annunciate. Continuare a coprire i buchi con le risorse dei cittadini, dopo aver già utilizzato quelle del bonus gas, non è governare la sanità: è amministrare il proprio fallimento a spese di chi si cura”, concludono le consigliere regionali M5S.
