Il Partito Democratico di Basilicata chiede alla Giunta regionale di rivedere la scelta e di affrontare il problema della spesa sanitaria intervenendo sulle inefficienze, sulla programmazione, sull’appropriatezza e sull’organizzazione del sistema, senza trasformare i cittadini nel bancomat con cui correggere gli squilibri accumulati”.
Lo ha detto il commissario regionale del Pd, Daniele Manca, in riferimento alla delibera con la quale in regione si adotterà una compartecipazione fissa di 2,50 euro per ogni ricetta relativa alla spesa farmaceutica convenzionata, “un ulteriore segnale delle difficoltà nelle quali versa la sanità lucana”, l’ha definita.
“Dopo anni di governo della sanità regionale – ha continuato – il centrodestra presenta ai lucani il conto delle proprie difficoltà nel contenere la spesa e nel garantire un sistema sanitario efficiente.
Non possiamo accettare che la risposta ai problemi della sanità sia chiedere ancora una volta ai cittadini di mettere mano al portafoglio. La priorità – ha aggiunto – deve essere ridurre realmente le liste d’attesa, assumere e trattenere medici e personale sanitario, rafforzare la medicina territoriale, migliorare i servizi nelle aree interne e ridurre la necessità per migliaia di lucani di rivolgersi alla sanità di altre regioni. La sanità pubblica – ha concluso, chiedendo “alla Giunta Bardi un cambio di rotta” – si risana rendendola più efficiente, non rendendo più costoso curarsi”.
