La spesa media mensile di una famiglia lucana è di 2.324,17 euro, contro i 2.755,09 euro della media italiana: circa 431euro in meno ogni mese, con un divario del 15,6%.
E’ quanto ricorda Federconsumatori Basilicata – relativamente ai dati Istat del 2024, unici disponibili a livello regionale – che evidenzia come “il problema non sia soltanto quanto spendono le famiglie, ma quanta parte del loro reddito possa essere realmente destinata a scelte libere”.
Nel dettaglio, una famiglia lucana spende mediamente 719,26 euro al mese per abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili, 569,53 euro per prodotti alimentari e bevande analcoliche e 272,60 euro per i trasporti, per un totale di 1.561,39 euro al mese, pari al 67,2% dell’intera spesa familiare.
L’alimentazione rappresenta il 24,5% della spesa complessiva, contro il 19,3% della media italiana; incidono i trasporti (11,7% contro il 10,8% nazionale).
Per queste ragioni, le famiglie lucane spendono mediamente 63,60 euro al mese per ricreazione, sport e cultura, contro i 105 euro della media italiana; 101,30 euro per ristorazione e servizi di alloggio, contro 161,90 euro; appena 10,80 euro per istruzione, rispetto ai 17,30 euro registrati a livello nazionale.
Secondo Banca d’Italia, nel 2025 il reddito disponibile reale delle famiglie lucane (intorno ai 18 mila euro, un quinto inferiore alla media nazionale) è cresciuto dello 0,9%, mentre i consumi sono aumentati in termini reali dello 0,6%.
La richiesta dell’associazione è “una maggiore tutela sul fronte energetico, politiche efficaci contro il caro-prezzi, un rafforzamento concreto del trasporto pubblico regionale e locale, sostegni mirati ai nuclei economicamente più fragili e investimenti nell’efficienza energetica delle abitazioni”.
