Dal report del Centro studi Cisl Basilicata si legge che la Basilicata attraversa una delle fasi più complesse della sua storia recente: la desertificazione bancaria in Basilicata non è più un fenomeno marginale, ma una dinamica che si intreccia con lo spopolamento e il declino economico della regione, aggravando entrambi.
E’ la considerazione del segretario generale della First Basilicata, Pierluigi Buccino.
I dati dell’Osservatorio Fiba-First Cisl indicano in 91.000 i cittadini lucani che vivono in comuni completamente privi di sportelli bancari, 2.400 in più rispetto a un anno fa, e più della metà di loro ha visto sparire l’ultima banca del proprio paese dal 2015 a oggi.
Altri 114.000 abitano in comuni dove sopravvive un solo sportello; 5.300 aziende lucane hanno sede in comuni senza alcuna banca, 139 in più dell’anno precedente, e altre 7.800 operano dove resiste un unico sportello; oltre metà dei comuni lucani è già priva di sportelli, e un ulteriore 27% ne conta uno solo.
Di fronte a questo scenario, la Cisl Basilicata chiede “la convocazione immediata dell’Osservatorio regionale sulla desertificazione bancaria, istituito di recente dalla Regione, dove discutere le proposte del sindacato: garantire una presenza minima di servizi bancari nelle aree interne, rafforzare le garanzie pubbliche per il credito alle Pmi, favorire investimenti e innovazione con condizioni di accesso al credito più favorevoli, promuovere l’educazione finanziaria, sviluppare l’inclusione digitale senza sostituire del tutto gli sportelli fisici e monitorare costantemente il fenomeno attraverso l’Osservatorio regionale”.
