Tante vicissitudini hanno coinvolto il destino dell’umanità, eternamente sottomessa da un rituale di manipolazione di cui mai si è resa libera. Una storia predatoria che ha diviso gli umani in una serie differente di viventi apparentemente uguali l’uno all’atro, in realtà tanto diversi da renderne difficile la individuazione. Una diversità comportamentale oltre che del sentire cosi tanto per noi impercettibile da essere riusciti a condizionare il mondo intero senza incontrare alcuna opposizione.
La differenza tra ciò che il popolo percepisce come realtà e ciò che sta realmente accadendo è distante anni luce. Sin dagli anni ’60 esistono dispositivi di comunicazione super-luminali in grado di comunicare al sesto e più alto ordine di energia: I dispositivi C6 permettono una comunicazione attraverso 50.000 anni luce in una frazione di secondo. Consentono accessi con luoghi lontani anni luce su base continuativa. Uno dei tanti esempi che servono a spiegare ad un attento osservatore quanta informazione nascosta o mistificata viene consegnata a ignari lettori. Chiedersi se è giusto che avvenga è superfluo tenuto conto che il dominio economico ha pari valenza con quello della ricerca. Entrambi concorrenti nel creare il potere della nazione che investe e la soccombenza di quelle che vivono di sussidiarietà.
Se non ci saranno cambiamenti radicali, il futuro non sarà dissimile dal presente, dove una numerosità sempre più numerosa di persone subirà le attività vessatorie di una gestione oligarchica al servizio del Potere. Molte cose vengono nascoste e sempre di più lo saranno in un avvenire ammantato di incertezze e di oscurantismo, dove primeggerà sempre di più il ruolo passivo di un protagonista in via di estinzione. Destinato a nuove esperienze con abiti diversi per rivedere le vicende vissute attraverso un rinnovato interesse rivolto alle emozioni provate e alle motivazioni che le hanno determinate. Probabilmente poco riconoscibili perché ormai dimenticate.
Prima di ogni cosa, è però necessario decodificare se stessi attraverso una operazione di consapevolezza che promuova iniziative selettive e il taglio di sovrapposte inutili credenze che alimentano il nulla. Fra noi chi ha smesso di credere deve vivere e imparare a farlo a fianco di coloro che da sempre non credono in uno scenario in continua evoluzione all’interno del quale non è facile orientarsi. Viviamo tutti noi una realtà virtuale all’interno della quale cerchiamo di comprendere il fenomeno della vita con leggi fisiche che si sono dimostrate insufficienti, ma anche superate da una realtà che appartiene all’immaginario.
Comprendere questo significa fare grandi passi in avanti in un percorso ammantato di futilità nelle quali tutti ci impegnano a credere, trascurando invece di vedere la essenza della materia essere in realtà un’illusione olografica creata dalla rifrazione di particelle di energia e frequenze di luce e suono. Scopriamo che le cose sono diverse da quello che i nostri cinque sensi ci dicono di essere.
Vedere chiaro significa smettere di partecipare ad un gioco che non ci appartiene, smettere di alimentare e nutrire con le nostre energie quelli che dettano le regole del gioco. Significa comprendere se la fine della vita rappresenta la cessazione del consumo di energia, ovvero la sua produzione ma anche se segna il primo passo verso frequenze elevate cui tutti noi dovremmo mirare.
Lo scompiglio comportamentale nel quale siamo immersi rende difficile il discernimento di una realtà che non vogliamo scoprire ma conoscerla nei più sottili meandri potrebbe significare per tanti fra noi una grande ancora di salvezza. Perché si avvicinerebbe sempre di più il discernimento e questo ci permetterebbe di smettere di girare a vuoto, per volere di altri.
Conquistando una parte di verità.
UGO LOMBARDI
