L’ULTIMO UOMO

 Il cambiamento che sta avvenendo sotto i nostri occhi spenti con la mente addormentata, è inevitabile, mentre avanza la via cibernetica dettata dalla agenda del Transumanesimo. I nostri sentimenti cosi come li conosciamo e le nostre emozioni sono destinate a scomparire, sostituite da interazioni nanotecnologiche cerebrali che faranno dell’attuale umano un “semidio”.  Mettendo in soffitta un superato instancabile modello idealista, reso debole dai suoi vulnerabili sentimenti, connotato dalla fragilità empatica. Un percorso obbligato di cui pochi accorti sono consapevoli.

Non abbiamo ancora svelato la nostra identità di cui siamo alla eterna ricerca, che già altre sembianze sono pronte per trasferire l’inconsapevole in un nuovo buio esistenziale.  Quanta importanza potrebbe avere per un essere umano la comprensione di quanto sta accadendo, inebriato dal futile, schiavo della pochezza dei suoi bisogni, immiserito dalla superficialità del suo pensare, condannato dalla precarietà del suo agire? La facilità con cui poter manovrare questo umano è pari a quella che noi riscontriamo nel pettinare una bambola.

Il Sistema ha deciso di cambiare il cervello dell’uomo, di potenziarne le sue funzioni di renderlo forte, imperturbabile. Per farne cosa? Non dissimile dal comportamento che noi adottiamo nei confronti delle bambole, cambiando il volto, modificando la voce, potenziandone le funzioni. Nulla e nessuno può impedire che questo avvenga.

Quest’uomo entro pochi anni non esisterà più. Già ora è cambiato il suo comportamento, sono aumentate le sue paure, scomparsa la socialità, aumentate le diffidenze e il rifiuto dell’altro. Colpito nel fisico e nella mente da aggressori continui somministrati in ogni modo, ma soprattutto attraverso le vie non viste e non percepite. Il mondo è stato reso visibile trasferito alla nostra vista dall’invisibile. Ma non tutto ci è consentito se non nei pochi spazi offerti delle nostre limitate potenzialità.

Ebbene in questi pochi spazi di potenziale conoscenza, riusciamo a cogliere parte dei cambiamenti indotti, sui quali varrebbe la pena investire attraverso una ricerca minuziosa. La nostra metamorfosi si compirà inevitabilmente nei prossimi decenni e per questo motivo alcuni movimenti culturali già inneggiano all’avvento del transumanesimo, un termine coniato da Julian Huxley nel lontano 1957 per definire l’inizio dell’epoca post-umana.

 Il transumanesimo è un movimento culturale che sostiene lo sviluppo tecnologico e scientifico affinché la specie umana ottenga benefici fisici e fisiologici (miglioramento della salute e allungamento della vita), mentali (potenziamento delle capacità intellettive) e sociali (migliore controllo e organizzazione). Chi non sarà connesso a una banca dati online sarà tagliato fuori dalle relazioni sociali e da tutti i servizi pubblici e privati essenziali. Anche la moneta cartacea è destinata a essere sostituita con quella elettronica e l’industria dell’hitech ha già messo a punto dei dispositivi elettronici da inserire nel corpo umano per effettuare pagamenti, avere assistenza sanitaria e ricevere o trasmettere informazioni online continuamente.

 Chi controlla le reti informatiche ha il totale controllo della popolazione, perché potrà sapere in ogni momento dove siamo, con chi stiamo e cosa stiamo facendo, mentre monitora il nostro battito cardiaco e le nostre emozioni, controlla il nostro conto in banca o legge il campo elettromagnetico dei nostri pensieri.

 Un futuro del genere non può non spaventare anche i più ottimisti, poiché una tecnologia avanzata di questo tipo, se non gestita correttamente, rappresenta una grave minaccia per la libertà e la privacy di ciascuno di noi. Il “Grande Fratello” immaginato da Orwell nel futuro distopico del suo romanzo 1984 ha realmente iniziato a prendere forma e nei prossimi decenni è destinato ad acquisire poteri simili a quelli di un ente divino.

UGOM LOMBARDI 

foto: ansa

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