Agricoltura, chiesta proroga su assicurazione dei trattori non circolanti

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Confagricoltura, in sede di conversione in legge del decreto-legge Agricoltura, ha sostenuto un emendamento governativo che dovrebbe prorogare al 31 dicembre i nuovi obblighi di assicurazione per le macchine agricole. In relazione alle novità introdotte dal Decreto Legislativo del 22 novembre 2023, che ha recepito la Direttiva dell’Unione Europea 2021/2118 e modificato il Decreto Legislativo 209 del 7 settembre 2005, è stato esteso l’ambito di applicazione degli obblighi assicurativi dei veicoli. Se finora l’assicurazione Rca era necessaria solo per quei veicoli, compresi quelli agricoli, che nello svolgere la loro attività transitano su strade pubbliche o sono parcheggiati in aree pubbliche, ora si applica anche i veicoli custoditi o in circolazione in aree private.

La novità, che doveva entrare in vigore a fine 2023, spiega l’associazione degli agricoltori, anche grazie alle pressioni di Confagricoltura in sede di conversione in legge del Decreto legge Milleproroghe 2024 era stata posticipata al 30 giugno 2024 per le macchine agricole. L’introduzione dell’obbligo ha suscitato «notevoli preoccupazioni nel settore agricolo in considerazione dell’impatto negativo sui costi di produzione e sulla competitività delle aziende, senza contare i dubbi interpretativi che ci sono su alcuni aspetti della normativa», fa presenta Confagricoltura. Per questo l’associazione spiaga di essersi attivata nelle sedi istituzionali, anche con una audizione in commissione Ambiente del Senato sulla revisione del Codice della Strada, rimarcando «quantomeno la necessità di prevedere un’ulteriore proroga dell’obbligo assicurativo per i mezzi agricoli che non percorrono strade pubbliche, al fine di consentire un approfondimento adeguato della questione e l’individuazione di soluzioni condivise che tutelino la sicurezza senza penalizzare il settore agricolo».

«Con il recepimento della Direttiva europea- spiega Confagricoltura Piacenza- si passa a un approccio normativo che dovrebbe tutelare maggiormente il soggetto terzo coinvolto in un possibile incidente, ma non è chiaro se il nuovo obbligo, oltre al pagamento, estende la copertura assicurativa anche in caso di incidente su area privata, altrimenti- rileva l’associazione- l’onere non si giustifica. In aggiunta, la legge estende l’obbligo di stipulare un’assicurazione anche per qualsiasi rimorchio, indipendentemente dal fatto che sia collegato o meno a un veicolo. In precedenza era la polizza rca del trattore a farsi carico dei danni in caso di incidente in movimento. Ora l’assicurazione dei rimorchi coinvolti in sinistri, di cui sono direttamente responsabili, deve poter farsi carico anche di queste spese. Confidiamo nella proroga, ma sarebbe necessario un esonero, almeno per i trattori non circolanti su strada. Sarà nostra cura informare sull’esito delle votazioni previste per inizio della prossima settimana».

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