A Potenza sfida apertissima, Fanelli parte dal 40% – Una sfida apertissima.

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A Potenza il ballottaggio del 23 e 24 giugno per il nuovo sindaco è tra Francesco Fanelli (centrodestra) e Vincenzo Telesca (centrosinistra). Al primo turno – quando l’affluenza è stata del 69,1% rispetto al 71,7 di cinque anni prima – Fanelli (dirigente della Lega, sostenuto da sette liste, con all’interno anche diversi esponenti di Azione e Italia Viva) ha ottenuto 15.416 pari al 40,6%, contro i 12.319, pari al 32,4%, di Telesca, consigliere comunale uscente, che ha l’appoggio di cinque liste, tra cui una “riconducibile” al Pd ma senza simbolo dem.

    Un dato, quello di Fanelli, “segnato” dal voto disgiunto, con oltre dieci punti di differenza rispetto alla percentuale totale delle sette liste di centrodestra (50,8%). Numeri ben al di sotto delle aspettative della coalizione che, pochi primi giorni della presentazione delle candidature, aveva dovuto fare i conti con il passo indietro del sindaco uscente, Mario Guarente (Lega), al cui posto è stato scelto appunto Fanelli.

    Reduce da cinque anni in Giunta regionale (prima come assessore all’Agricoltura, poi alla Sanità, ma per tutta la legislatura vicepresidente), Fanelli era dato dai sondaggi e anche da un primo exit poll vicino al 50% che, se superato, gli avrebbe garantito la vittoria al primo turno. E, invece, dalle urne, è uscito un risultato diverso, molto lontano, ad esempio, dal circa 60% ottenuto dal centrodestra nella città di Potenza in occasione delle Regionali del 21 e 22 aprile scorso, vinte nettamente dal riconfermato governatore Vito Bardi (Forza Italia). E proprio il ballottaggio potentino sta condizionando anche l’inizio del secondo quinquennio guidato dall’ex vicecomandante generale della Guardia di Finanza: il presidente della Regione ha annunciato che la nuova giunta sarà nominata entro il 26 giugno, quando il Consiglio sarà chiamato ad eleggere l’Ufficio di Presidenza.

    Nel campo progressista, invece, c’è trepidante attesa per comprendere come si comporteranno gli elettori che al primo turno hanno sostenuto altri due candidati del centrosinistra: Pierluigi Smaldone, a capo di una coalizione formata da Potenza Ritorna, Città Nuova e M5S, per il quale hanno votato 6.696 potentini (17,6%), e Francesco Giuzio (Basilicata possibile) che si è fermato a quota 3.058 (8%). Per giorni sono andate avanti le interlocuzioni tra Telesca, Smaldone e Giuzio: alla fine non c’è stato alcun apparentamento ufficiale ma un accordo programmatico, in dieci punti, sottoscritto dai tre. Il ballottaggio sarà decisivo anche per la definizione del nuovo Consiglio comunale: la maggioranza andrà alla coalizione vincitrice della sfida tra Fanelli e Telesca. (ansa)

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