Consiglieri Pd: la XII legislatura parte decisamente male

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“Se il buon tempo si vede dal mattino, di certo la XII Legislatura regionale, la seconda guidata da Bardi, è partita decisamente male. La prima seduta del nuovo Consiglio regionale, infatti, a distanza di circa due mesi dalle elezioni, ha dovuto registrare l’anomala assenza di una Giunta regionale e l’incapacità di eleggere il nuovo Ufficio di presidenza”.

E’ quanto dichiarano i consiglieri regionali del Partito democratico Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza e Piero Marrese.

“Le ragioni sono state esplicitate in aula: incuranti delle regole statutarie e del buon senso, dopo aver atteso l’esito delle elezioni europee, occorre attendere anche quello del ballottaggio per il Sindaco della città di Potenza. E’ evidente la volontà di anteporre dentro il centrodestra l’equilibrio sulle poltrone rispetto alle esigenze dei lucani. Lasciare la Basilicata per oltre un quarto di anno senza un Governo nel pieno delle proprie funzioni e prerogative – proseguono i tre Consiglieri del partito democratico – è un atto da irresponsabili perché significa far marcire i tanti problemi che purtoppo ha la Basilicata. Per capire come Bardi intende abbattere le liste di attesa nella sanità, come ha inteso “tappare” l’enorme buco sui bilanci delle Aziende sanitarie, come intende superare l’empasse in tema di trasporto pubblico locale e come intende affrontare la grave crisi del settore industriale insieme alle tante altre emergenze che affliggono la Basilicata, i lucani devono rassegnarsi ad aspettare che la politica trovi la cosiddetta quadra”.

“E’ evidente – aggiungono Marrese, Cifarelli e Lacorazza – che il ritardo nel rinnovamento anche nei metodi, usi e costumi tende ad allargare la forbice tra politica e cittadini, con questi ultimi che reagiscono allontanandosi sempre più dalle urne al momento del voto. Si recuperi il primato della politica, con la P maiuscuola, premessa indispensabile per dare un buon governo ai lucani. Non ci sono, al momento, né politica e né governo. Bardi è al secondo mandato – concludono Cifarelli, Lacorazza e Marrese – non resti prigioniero come nei cinque anni passati da logiche da teatrino della politica. Raddrizzi la schiena e nomini la nuova giunta e il Consiglio regionale avvi la propria attività. In questo momento viviamo un palese deficit di partecipazione e democrazia”.

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