A Potenza riaperte le indagini su un omicidio di 35 anni fa

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Un appello all’opinione pubblica affinché eventuali testimoni oculari si presentino in procura o alla polizia giudiziaria per rendere ridichiarazioni. A lanciarlo è il procuratore della Repubblica di Potenza che ha convocato una conferenza stampa, alle 11:30 di oggi, nel Palazzo di giustizia, relativa a un omicidio commesso a Nemoli nel 1989. Nel novembre di quell’anno un imprenditore lucano, Domenico Di Lascio, venne ucciso a colpi di pistola nel suo mobilificio.

Un caso che resta, ad oggi, irrisolto, ma, a seguito della deposizione di un nuovo teste, le indagini sono state riaperte. Da qui l’appello del procuratore. In una nota a firma di Curcio si ricorda che in relazione al fatto, accaduto ben 35 anni fa, “non è più possibile individuare, attraverso indagini tradizionali o tecniche, i testimoni di una parte della condotta prodromica al delitto che, all’epoca, non venne in alcun modo focalizzata”. Si sottolinea, ancora, “la particolare gravità dei fatti contestati, relativi a fenomeni di criminalità organizzata autoctona particolarmente pervasivi che hanno interessato il tessuto sociale del potentino”.

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