Nel 2023 in Basilicata 421 persone arrestate dai Carabinieri

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Nel 2023 in Basilicata i Carabinieri hanno arrestato 421 persone (52 delle quali per violenza di genere) e ne hanno denunciate 3.656, ed hanno sequestrato circa 39 chili di stupefacenti: sono questi alcuni dei dati resi noti dal comandante della Legione “Basilicata”, il generale di Brigata Giancarlo Scafuri, in occasione delle celebrazioni per i 210 anni dalla fondazione dell’Arma.

    “Sono orgoglioso dei carabinieri della Basilicata, che sono bravissimi.

In una gara di Formula Uno sarebbero da primo posto”, è stato il commento di Scafuri, sugli ulteriori risultati raggiunti dai 184 presidi dell’Arma del territorio lucano e dai Reparti di Specialità del Comparto Forestale (comandato dal colonnello Mia Martino) e del Reparto Biodiversità (guidato dal colonnello Antonia Lombardi) che si aggiungono ai Comandi Provinciali di Potenza e Matera rispettivamente guidati dai colonnelli Luca D’Amore e Giovanni Russo, tutti presenti alla conferenza con i giornalisti.

    Sono stati inoltre 30 i fogli di via obbligatori emessi, 72 gli accertamenti patrimoniali, mentre sulla violenza sono stati 132 gli interventi per maltrattamenti in famiglia, 19 per violenza sessuale e 80 per atti persecutori; ed in tema di circolazione stradale sono state elevate 10.642 contravvenzioni per circa tre milioni di euro.

In generale sono arrivate alle centrali operative 63.084 richieste di intervento da parte della popolazione che Scafuri ha etichettato come “parte perfettamente integrante dell’azione dei Carabinieri, in un’azione di reciprocità”.

    Nei primi cinque mesi del 2024 – è stato evidenziato, tra gli altri dati – sono state arrestate 146 persone (di cui 30 per violenza di genere, con una tendenza in aumento) e denunciate 1.403, e sequestrati 3,5 chili di stupefacenti; sono stati effettuati 129 interventi per maltrattamenti in famiglia ed eseguiti 58 accertamenti patrimoniali. Una nota particolare, ha sottolineato infine Scafuri, “sulla formazione delle fasce deboli come gli anziani, per le truffe, e i giovani sulla cultura della legalità”. (ansa)

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