A Potenza la Lega punta a vincere al primo turno

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Alle Comunali dell’8 e del 9 giugno, a Potenza il centrodestra cerca una doppia conferma: mantenere la poltrona di sindaco e bissare con Francesco Fanelli (Lega) il netto successo delle regionali, conquistato meno di 50 giorni giorni fa dal governatore Vito Bardi (Forza Italia).

L’obiettivo del centrosinistra, che si presenta con tre candidati alla carica di primo cittadino, è realisticamente quello di evitare la vittoria al primo turno di Fanelli (appoggiato da sette liste su un totale di 17) e arrivare al ballottaggio.

 A pochi giorni dalla presentazione delle candidature, in realtà, nel centrodestra c’è stato uno scossone inaspettato, con il passo indietro dell’uscente Mario Guarente (Lega), che era stato indicato dalle segreterie nazionali. La scelta, tutta potentina, di Guarente è stata motivata con la volontà di permettere l’allargamento del perimetro della coalizione anche alle forze di centro (Azione e Italia Viva), come successo alle regionali, vinte il 21 e 22 aprile scorso dal riconfermato Bardi con il 56% rispetto al 42% del candidato del centrosinistra. Al posto di Guarente – che nel 2019 vinse al ballottaggio con soli 200 voti di scarto su Valerio Tramutoli (Basilicata possibile) – correrà quindi un altro dirigente della Lega, Fanelli, reduce da cinque anni come vicepresidente della giunta lucana e assessore (prima all’Agricoltura e poi alla Sanità), ma non rieletto in consiglio regionale nell’ultima tornata elettorale.

 I candidati del campo del centrosinistra sono tre consiglieri comunali uscenti: Vincenzo Telesca (appoggiato dalla maggioranza dal Pd, ma, a causa della spaccatura del partito, non ci sarà il simbolo dem sulla scheda elettorale), Pierluigi Smaldone (Potenza ritorna più il M5S) e Francesco Giuzio (Basilicata possibile). Outsider l’unica donna che corre per diventare sindaco: Maria Grazia Marino, sostenuta dalla lista Forza del Popolo. (ansa)

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