Stellantis: domani Tavares a Melfi, sindacati “segnale importante, servono risposte concrete”

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”La visita di Tavares, domani, allo stabilimento Stellantis di Melfi è un segnale importante di attenzione verso il sito lucano, ma allo stesso tempo una occasione affinché l’azione sindacale di questi mesi si traduca in risposte concrete per i lavoratori”. Così in una nota congiunta le organizzazioni lucane dei metalmeccanici Fim, Uilm, Fismic e Uglm.

“L’annuncio delle settimane scorse della vettura Compass Mild Hybrid è un primo segnale alle nostre richieste che da tempo abbiamo sollecitato affinché, viste le difficoltà legate all’elettrico, si rivedesse quel piano industriale del 2021 che prevedeva vetture solo elettriche – hanno spiegato – ma al contempo riteniamo che vadano confermate le cinque vetture per lo stabilimento di Melfi e soprattutto la possibilità che si possano modificare le motorizzazioni in relazione alla grande flessibilità della piattaforma di Melfi Stla Medium che permette il passaggio delle Multifuel in uno scenario normativo in continuo cambiamento. Come organizzazioni sindacali chiederemo a Tavares di prendere impegni concreti verso l’indotto e verso i lavoratori della logistica, che ad oggi sono quelli che non hanno un futuro nel nostro comprensorio, ricordando che il sistema integrato di Melfi, unico nel suo genere, ha fatto le fortune del gruppo Fiat/Fca e può altrettanto farlo per Stellantis”.

Temi sui quali ”vista anche la presenza del presidente Bardi, chiederemo impegni concreti per una azione sinergica a salvaguardia del tessuto industriale di Melfi – hanno aggiunto le sigle lucane – che ha dimostrato, con gli accordi fatti, di guardare al futuro facendo sacrifici sia in termini occupazionali sia in termini di efficienza per essere competitivi; ad oggi pensiamo che sia il momento di invertire la rotta e puntare sulla grande capacità ed abnegazione dei lavoratori in termini di qualità, professionalità e flessibilità come la storia dello stabilimento insegna. Auspichiamo che da domani, al netto delle enormi contraddizioni politiche legate alla transizione, si possa iniziare a scrivere una pagina nuova per il futuro di Melfi ed i suoi lavoratori”.

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