Lavello, dà fuoco all’officina di un gommista per “tutelare” attività di prostituzione: arrestato

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 Nei giorni scorsi, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Potenza, militari della Compagnia Carabinieri di Venosa (PZ) e della Stazione Carabinieri di Lavello (PZ) hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali agli arresti domiciliari nei confronti di Lepore Michele cl. 1948 e dell’obbligo di dimora in Lavello con obbligo di presentazione alla P.G. nei confronti di Tazi Nawal cl. 1978, entrambi conviventi e residenti in Lavello (PZ). L’ordinanza è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Potenza all’esito di un’attività di indagine, di natura anche tecnica, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Potenza ed effettuata dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Venosa. L’indagine ha permesso di accertare a livello di gravità indiziaria e ferma restando la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva di condanna, che Lepore Michele con finalità estorsiva avrebbe cagionato l’incendio dell’officina del gommista “Eurogomme” di Lavello allo scopo di favorire un’intensa attività di prostituzione che da svariati anni avviene all’interno degli immobili di sua proprietà e che sono stati posti sotto sequestro preventivo contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari personali.

Il movente dell’incendio, infatti, risultava, sempre a livello di gravità indiziaria, essere quello di costringere il gommista dell’officina “Eurogomme” a trasferire la sua officina in altro luogo, in modo tale da ottenere maggiore “riservatezza” alla predetta attività di prostituzione che si svolgeva all’interno di due immobili dello stesso Lepore Michele, di cui uno ubicato proprio di fronte al gommista, risultando dalle indagini che le prostitute che li si alternavano, si lamentavano dell’assidua presenza di persone derivanti dall’attività lavorativa del gommista che scoraggiava la loro clientela. Nel corso dell’attività d’indagine è stato infatti accertato che Lepore Michele e la sua convivente Tazi Nawal cedevano in locazione le due abitazioni allo scopo di esercizio di una casa di prostituzione, dietro corrispettivo di € 50,00 al giorno, offrendo il servizio delle pulizie e cambio lenzuola e garantendo alle prostitute la programmazione dei soggiorni con alternanza settimanale.

Per tale ragione detti immobili, su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Potenza, sono stati oggetto di sequestro preventivo. L’arrestato – nei cui confronti, giova naturalmente ripeterlo, vale la presunzione di innocenza – in esecuzione all’ordinanza che ne ha disposto la custodia cautelare, è stato condotto presso una sua ulteriore abitazione in regime di arresti domiciliari. (antennasud)

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