Made in Italy. Torna giornata ristorazione, in arrivo legge per celebrarla

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 Sabato 18 maggio torna la Giornata della ristorazione, l’iniziativa ideata da Fipe Confcommercio per valorizzare i valori e il ruolo della ristorazione e della gastronomia italiana. Alla manifestazione, presentata oggi alla Camera, hanno aderito 10.000 attività, tra ristoranti, trattorie, osterie e pizzerie, insieme a 85 associazioni e quasi 1.000 ristoranti italiani all’estero. La giornata ha l’obiettivo di ricordare che la ristorazione italiana, con 54 miliardi di valore aggiunto e 1,4 milioni di occupati, è strategica per le catene del valore, ma è anche uno snodo fondamentale di storia, tradizioni e identità territoriale. Intanto alla Camera, assegnata alla Commissione Attività produttive, c’è il Ddl N.1672 sull’istituzione della Giornata della Ristorazione, presentato oggi alla Camera, che vuole “rafforzare il ruolo della ristorazione italiana nelle sue diverse forme e tipologie, perseguendo i valori della relazione, della condivisione, del convivio e della comunità”. Alla presentazione hanno partecipato il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, il presidente di Hotrech, l’associazione europea che riunisce i Pubblici Esercizi, Alexandros Vassilikos e il presidente di FIPE-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani.

«Per la Giornata della Ristorazione 2024 abbiamo voluto porre l’attenzione sul modello di economia che la ristorazione italiana propone e che vede il cibo come elemento di socialità, ospitalità, appartenenza e, allo stesso tempo, anche differenziazione dell’offerta, alimentando una filiera con trend in costante crescita sotto il profilo del numero di imprese, dell’indotto e dell’occupazione”, ha commentato Stoppani. “La ristorazione italiana interpreta (e costantemente reinterpreta) il ‘mito’ della cucina, della convivialità e dello stile di vita proprio del nostro Paese, con un ruolo indiscutibile nello sviluppo, nella promozione e nella capacità di crescere dei territori e dell’Italia in generale», ha concluso il presidente di Fipe-Confcommercio.

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