Dl Coesione, Barone (Lega): “Pronti a cogliere sfida per il Mezzogiorno”

48 Visite

«L’approvazione del dl Coesione da parte del Consiglio dei Ministri rappresenta una grande sfida per l’intero Mezzogiorno e noi siamo pronti a coglierla. Le misure del Governo Meloni arrivano in questo primo maggio, Festa dei Lavoratori, segnando un cambio di rotta rispetto al passato con novità e tutele per chi è in cerca di occupazione. Come fa sapere l’Istat, infatti, in Italia si lavora di più ed è proprio il lavoro, portatore di dignità, benessere e progresso, il valore universale da difendere. Abbiamo il dovere di creare posti di impiego, attrarre risorse, dare ai nostri giovani un futuro». Così Luigi Barone, responsabile nazionale Coesione territoriale e Zes per la Lega Salvini Premier e candidato alle Europee nella circoscrizione Italia Meridionale commentando le misure varate dal Consiglio dei ministri.

Il decreto legge in materia di politiche di coesione approvato il 30 aprile dal Consiglio dei ministri vuole “conferire unitarietà strategica e visione comune alle principali leve di sviluppo e coesione e di accelerare e rafforzare l’attuazione degli interventi finanziati dalla politica di coesione 2021-2027, mirati a ridurre i divari territoriali, in particolare nei settori delle risorse idriche, delle infrastrutture per il rischio idrogeologico e la protezione dell’ambiente, dei rifiuti, dei trasporti e della mobilità sostenibile, dell’energia, del sostegno allo sviluppo e all’attrattività delle imprese, anche per le transizioni digitale e verde”. I programmi di investimento interessati sono finanziati da 42 miliardi di euro di risorse europee e 32 miliardi di euro di risorse nazionali per il solo ciclo di programmazione 2021-2027, dunque 74 miliardi di euro di investimenti destinati a ridurre i divari territoriali.

“Ci saranno più investimenti e forza lavoro”

Barone, rimarcando la propria fiducia nel dl Coesione, ricorda: “si favoriscono lo sviluppo e il rilancio del Sud attraverso le agevolazioni fiscali e burocratiche, ci saranno più investimenti e forza lavoro. Così prende forma il Piano strategico della Zes unica che con le sue otto regioni – Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Abruzzo, Sicilia e Sardegna – torna protagonista e motore dell’Italia intera.

«Da oggi – le parole di Barone – lavoreremo per individuare interventi strategici e mirati nel settore industriale, ambientale, delle infrastrutture, di cui il Sud ha maggiore necessità, del lavoro con l’introduzione di sgravi fiscali per i giovani, per le donne e per i disoccupati, della ricerca e dell’innovazione. Il Governo ha puntato sulle nostre terre del Sud consapevole che con esso ripartirà l’Italia intera. E noi ci crediamo. Buon primo Maggio a tutti».

News dal Network

Promo