Maghi, chiromanti, fate e fattucchiere: un giro d’affari che non conosce crisi

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Con eccessiva facilità e superficialità, antiche credenze popolari vengono classificate come “pseudo-scienze”, e generano negli uomini di scienza più ortodossi ilarità e scetticismo. E se è vero che in realtà è la scienza stessa a venire incontro alla tradizione è altrettanto vero che certe credenze sono dure a morire. E’ il caso di maghi, maghetti, fate e fatine, fattucchiere e chiromanti che pare sia in aumento, perché?

I media ne parlano poco, le cronache qualche volta diffondono notizie di indagini della magistratura per il reato di truffa (poche per la verità) ma paradossalmente “sti soggetti” li vedi soprattutto in tv organizzati come panzer da guerra in grado di spillare soldi e speranze a tanti creduloni. Pensate che l’Occultismo in Italia conta un esercito di circa 160.000 operatori dell’occulto che prospera tra crisi e pandemia con un fatturato di 8 miliardi e il dato pazzesco sono le circa 30.000 telefonate al giorno a santoni e medium.

Ogni giorno circa 30.000 italiani si rivolgono a santoni e medium per un consulto: lo rivelano i dati contenuti nel nuovo libro di David Murgia, presidente del Gris (Gruppo di ricerca e informazioni socio-religiose), intitolato “Il segno di Giona. Viaggio tra santi, veggenti e cialtroni” (edizioni Il Pellegrino).

Secondo le stime di Murgia, in Italia operano ben 160.000 tra maghi, cartomanti, guaritori e sedicenti veggenti, che offrono una vasta gamma di servizi per soddisfare ogni tipo di richiesta: dal successo nella vita all’amore, dal denaro ai riti propiziatori, dalle divinazioni agli incantesimi, fino alle liturgie anti-malocchio.

Un giro d’affari da capogiro, che secondo i dati Codacons ammonta a circa 8 miliardi di euro all’anno, generati da 13 milioni di cittadini che si affidano a queste pratiche. Un mercato che, contrariamente alle aspettative, non risente delle crisi economiche e anzi, con la pandemia da Covid-19 ha visto un’impennata di richieste.

 “Il mondo dell’occulto vive e prospera”, afferma Murgia nel suo libro, sottolineando la presenza di almeno un sedicente veggente in ogni diocesi italiana, per un totale di circa 200 persone che affermano di avere esperienze mistiche ispirate a figure come Padre Pio o Natuzza Evolo.

Tra i casi più eclatanti, Murgia menziona una città del Sud Italia dove ben tre sedicenti veggenti si alternano durante la settimana per garantire apparizioni “personalizzate” ogni giorno.

Le stime del Cesnur (Centro studi sulle nuove religioni) parlano di circa 60.000 italiani coinvolti in fenomeni di questo tipo, numeri che evidenziano la persistente attrattiva dell’occulto nel nostro Paese, nonostante l’impegno di diverse realtà come il Gris nel contrasto alla disinformazione e alle truffe legate a queste pratiche.

Il libro di Murgia si configura come un viaggio affascinante e inquietante all’interno di questo mondo sommerso, offrendo al lettore spunti di riflessione e utili consigli per discernere tra i cosiddetti fenomeni.

Franco Marella

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