Informatica forense, a Matera la conferenza annuale dell’Onif

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In programma il prossimo 19 aprile a Matera, l’ottava conferenza annuale dell’Osservatorio nazionale per l’informatica forense (Onif), l’associazione “che riunisce gli informatici ed i consulenti che operano nella ricerca e gestione delle evidenze digitali in ambito legale”.

Organizzato per la prima volta al Sud, in collaborazione con il sindacato italiano Lavoratori di Polizia Cgil e la Fondazione Transita, “l’evento – è specificato in una nota – avrà anche valenza formativa e sarà dedicato alla Digital forensics e la Cybersecurity per la protezione dei dati e dei diritti”.

“Come ormai è tradizione – ha messo in evidenza il presidente dell’Onif, Paolo Reale – costruiamo ogni anno un’occasione di confronto sulle novità tecnologie informatiche e sulle nuove metodologie che stanno rivoluzionando le attività investigative e giudiziarie”.

Stando a quanto si apprende, il programma “prevede – tra specifici workshop di approfondimento e laboratori con esempi pratici – interventi specifici e una tavola rotonda con la partecipazione di consulenti tecnici, magistrati, avvocati, docenti universitari, investigatori e rappresentanti delle forze dell’ordine.

E’ prevista, inoltre, la presenza dell’attore lucano Domenico Fortunato che porterà la sua esperienza.
Tra i temi che saranno trattati spicca il ruolo dell’intelligenza artificiale che ormai è protagonista di tutti i più moderni applicativi del settore”.

 “L’intelligenza artificiale – ha continuato Reale – sta entrando prepotentemente nel nostro lavoro e promette di stravolgerlo. In particolare, l’Ia è ormai un supporto fondamentale nell’analisi delle prove. Gli algoritmi di apprendimento automatico sono in grado di elaborare, infatti, grandi quantità di dati in tempi molto più brevi rispetto alle metodologie tradizionali. Mentre grande rilevanza hanno già anche le tecnologie di riconoscimento facciale basate sull’Ia.  Oggi, infatti, con una accuratezza sorprendente, è possibile individuare persone sospette o di interesse per un’indagine analizzando immagini e video”. (Fonte: ansa)

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