Basilicata: Libonati, “candidato nel 2019 e nulla fu rilevato da antimafia”

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«Con profondo rammarico e sconcerto devo ricordare che i fatti contestati per un reato comune risalgono al 2011, e che mi sono già candidato nel 2019, senza che commissione antimafia rilevasse alcunché, per cui appare quantomeno singolare, che solo oggi a dieci giorni dal voto, vengono ripescate vicende molto risalenti nel tempo, cui sono del tutto estraneo, in relazione alla quali la stessa commissione antimafia nel 2019 applicando i medesimi principi nulla ha rilevato».

Lo ha dichiarato Lucio Libonati, candidato alle elezioni regionali in Basilicata nella lista di Alleanza Verdi Sinistra-Europa verde-Si-Psi nella circoscrizione di Potenza, indicato nella lista degli impresentabili per una contestazione di violazione di sistemi informatici. «Si tratta di una ipotesi di reato comune e personale – ha aggiunto -. Nego fermamente ogni coinvolgimento nell’ipotesi reato e respingo le accuse con fermezza”. Libonati, inoltre, ha sottolineato di non aver ‘‘mai ricevuto misure interdittive e/o provvedimenti cautelari” e che il certificato del casellario ”resterà intonso”. ”Con la certezza della mia estraneità – ha concluso – confido che i tempi della giustizia siano brevi per constatare quanto da me asserito».

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