Deep State: sdoganata un’altra “teoria del complotto”

37 Visite

Lo abbiamo detto tante volte: le cosiddette “teorie del complotto” vengono inizialmente ignorate o derise, ma poi, quando diventa impossibile negare l’evidenza dei fatti, il sistema cerca di metabolizzarle per renderle innocue. Le trasforma in qualcosa di “digeribile”.

Era successo, ad esempio, con le scie chimiche. Inizialmente veniva negata la loro esistenza, poi quando divenne impossibile tenerle nascoste, ecco che vennero metabolizzate con un piccolo trucco semantico: bastò chiamarle “geoingegneria”, e di colpo tutto ciò di strano che appariva nel cielo diventava accettabile.

Oggi tocca al “Deep State”, il famoso “swamp” (lo stagno) che Donald Trump si era ripromesso di prosciugare, durante la sua presidenza. Per “Deep State” s’intende quell’intricato groviglio di poteri oscuri che coinvolge media mainstream, poteri finanziari, Pentagono, C.I.A., FBI, NSA, ecc., tutte agenzie che restano invariate nel tempo, nonostante i presidenti cambino ogni quattro anni.

E indovinate chi è stato a lanciare lo sdoganamento del “Deep State”? Proprio il New York Times, la testata numero uno dei media mainstream nel mondo.

In un video/articolo intitolato “Alla fine il Deep State risulta essere qualcosa di meraviglioso”, iI giornalisti del NYT attraversano l’America e incontrano vari dipendenti statali di diversi uffici e con diverse funzioni. Secondo il NYT, sarebbero questi i rappresentanti dello “stato profondo”.

Ecco l’articolo che accompagna il video:

“Quando abbiamo incontrato gli americani che vengono liquidati come nemici pubblici, abbiamo scoperto che loro sono… noi. A loro piace Taylor Swift. Ballano la bachata. La sera vanno a letto guardando le repliche di “Star Trek”. Vanno a lavorare e fanno il loro lavoro: salvarci dall’Armageddon.

Certo, i soldi delle nostre tasse servono a pagarli, ma che ritorno otteniamo sul nostro investimento!

Quando sentiamo parlare di “deep state”, invece di indietreggiare, dovremmo gioire. Dovremmo pensare ai lavoratori altrimenti conosciuti come i nostri dipendenti pubblici, i supereroi di tutti i giorni che si svegliano pronti a dedicare la loro carriera e la loro vita al nostro servizio. Questi sono gli americani che lavorano per noi. Anche se il loro lavoro è spesso invisibile, rende migliori le nostre vite.

Ma se Donald Trump venisse rieletto, la situazione potrebbe cambiare. Avrebbe il potere di sventrare il cosiddetto Stato Profondo e sostituire i nostri dipendenti pubblici con persone che lavorano per lui, non per noi.

Nel video qui sopra incontrerai alcuni dei nostri laboriosi dipendenti pubblici americani e speriamo che sarai d’accordo sul fatto che non sono affatto spaventosi. In effetti, sono davvero fantastici.”

Avete capito chi è il Deep State? Non sono la CIA, l’FBI eccetera. No! Sono gli onesti lavoratori della pubblica amministrazione, che con il loro eroico lavoro quotidiano rendono le nostre vite migliori!

Problema risolto, complotto sfatato. In fondo è facile, quando controlli le parole.

Massimo Mazzucco


Qui l’articolo del NYT su WebArchive

News dal Network

Promo