MACCHINA DEL FANGO E LIBERTÀ DI STAMPA

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Quando i cronisti del Giornale di Berlusconi scoprirono i fitti ridicoli pagati per le case di proprietà degli Enti Pubblici in cui abitavano leader politici e sindacali della Sinistra a cominciare da Massimo D’ Alema, si parlò di ” macchina del fango”.

Adesso che i cronisti del Domani di De Benedetti sfruttano informazioni su esponenti del Centro Destra, ottenute da spioni della Guardia di Finanza con accesso alle banche dati riservati della Procura Nazionale Antimafia, centralizzate alla stessa su disposizione dei suoi terzultimo e penultimo Procuratori Nazionali Roberti e Cafiero de Raho, si parla di attentato alla libertà di stampa.

Casualmente Roberti e Cafiero de Raho , una volta in pensione,sono subito divenuti parlamentari del PD e dei 5 Stelle.

Per quali meriti ?

Funzionava così: il finanziere passava le soffiate, i giornalisti scrivevano e sulla base dell’ articolo scritto si apriva un’ indagine.

Questa è l’ Italia, questa è la Sinistra.

PINUCCIO TARANTINI

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