Maratea, il Prefetto di Potenza incontra i 16 sindaci dell’area Sud

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Questa mattina, in località Acquafredda di Maratea, nella prestigiosa cornice di Villa Nitti, storico edificio appartenuto a Francesco Saverio Nitti, allora Presidente del Consiglio, il Prefetto di Potenza Michele Campanaro ha presieduto la seconda riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in sessione itinerante, convocata per analizzare l’andamento complessivo della delittuosità nell’Area Sud-Ovest della provincia e pianificare nuove strategie congiunte, volte al rafforzamento del percorso d’attuazione della c.d. sicurezza urbana.

Presenti alla riunione, oltre i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, il Comune Capoluogo e la Provincia di Potenza, i Sindaci dei Comuni di Maratea, Calvera, Carbone, Castelluccio Superiore, Castelsaraceno, Episcopia, Lagonegro, Latronico, Lauria, Nemoli, Rivello, Rotonda, San Chirico Raparo, San Martino d’Agri, Trecchina ed il Commissario Straordinario del Comune di Castelluccio Inferiore.

Introdotta dai saluti del Sindaco di Maratea Daniele Stoppelli, la riunione è proseguita con la relazione del Prefetto Campanaro, che ha animato i lavori del Tavolo ripercorrendo le tappe evolutive del concetto di sicurezza urbana fino ad arrivare alle novità intervenute nel 2023 con il c.d. “decreto Caivano”, che ha ulteriormente consolidato gli strumenti operativi di tutela, attraverso l’ampliamento dei poteri di ordinanza del Sindaco per esigenze di tutela della tranquillità nelle aree interessate da fenomeni di aggregazione notturna, il c.d. “Daspo urbano”, l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza, la valorizzazione del ruolo delle Polizie locali, il rafforzamento dello scambio informativo e della collaborazione operativa con le altre Forze di Polizia.

Il Prefetto Campanaro ha, poi, puntato sul modello di governance corale ed integrato per la gestione della sicurezza urbana, che mette a sistema le singole sfere di competenza istituzionale incidenti, direttamente o indirettamente, sulla qualità della vita dei cittadini, facendo regredire i fattori ambientali capaci di suscitare allarme o disagio sociale.

«Il modello tratteggiato dal quadro normativo – ha sottolineato il Rappresentate del Governo – consente di fare sintesi tra le esigenze di gestione unitaria della politica di sicurezza e le esigenze localmente differenziate ed in continua evoluzione, di cui le comunità locali sono portatrici. In questo senso, i Sindaci hanno un ruolo di primaria importanza per la loro naturale prossimità ai cittadini e per la capacità di cogliere ed elaborare le criticità dei territori, specie se connesse a comportamenti che minano la civile convivenza e accrescono la percezione di insicurezza da parte dei consociati. L’appello ad un cambio radicale di mentalità ed approccio rispetto al tema della sicurezza urbana che, in più occasioni, ho rivolto agli Amministratori locali, qui, nell’Area Sud-Ovest della provincia di Potenza, è stato senz’altro raccolto. Ne è un segnale l’adesione convinta al c.d. ‘Controllo di Vicinato’ da parte di ben 12 dei 16 Comuni dell’Ambito. Questo strumento di sicurezza partecipata, che consente di aumentare il controllo del territorio attraverso una modalità di vicinato solidale, deve adesso fare un salto di qualità attraverso la piena operatività da parte dei Gruppi  di Vicinato, adeguatamente formati dalle Forze di Polizia».

Il Rappresentante del Governo è, quindi, passato ad illustrare i dati statistici sull’andamento della criminalità nel 2023, analizzando in particolare il trend relativo ai delitti predatori (furti e rapine) a livello provinciale, per confrontarlo poi con quello relativo ai 16 comuni dell’Ambito.

Nel complesso, l’andamento della criminalità a livello provinciale ha fatto registrare una flessione che si è attestata al – 21,9% rispetto al 2019, anno di benchmark e al – 6,5% rispetto al 2022. Medesimo trend per i furti (- 21,6% sul 2019 e – 6,8% sul 2022).

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