Matera: sindaco a ministro Sangiuliano, ‘evitare chiusura Archivio di Stato’

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Il sindaco di Matera, Domenico Bennardi, ha scritto al ministro dei beni culturali, Gennaro Sangiuliano, per chiedere una soluzione al problema della sede dell’Archivio di Stato evitandone la chiusura. Una prima lettera era stata inviata a maggio ed era stato segnalato ‘il rischio di chiusura del presidio per carenza di personale’. Anche stavolta Bennardi sollecita il ministro e la direzione generale per gli archivi di Stato, proponendo una possibile soluzione.

«Oggi l’Archivio di Stato si trova in via Tommaso Stigliani – ha spiegato – una sede privata che possiede tutti i requisiti e le certificazioni per gestire e ospitare un presidio del genere, con le attenzioni dell’antincendio, l’accessibilità e il trasporto interno di carichi. Si auspica che il Ministero e il responsabile ad interim della direzione generale predispongano un investimento per l’acquisizione dell’immobile di via Stigliani, anche e soprattutto dopo le certificazioni acquisite grazie all’impegno dei funzionari locali. Sarebbe complicato e lungo ottenere gli stessi requisiti su altri immobili, peraltro tutti da individuare».

Il Comune è, comunque, disponibile a «individuare un altro eventuale spazio alternativo e tecnicamente idoneo, in accordo con il Ministero purché si assuma una decisione risolutiva. A questo proposito, auspico che anche gli altri enti locali della Basilicata, Provincia e Regione, si facciano carico e sostengano questa mia richiesta». L’Archivio a Matera fu istituito nel 1955 con decreto del ministro dell’Interno, come sezione di Archivio di Stato dal 1963. Nell’istituto vennero successivamente trasferiti alcuni fondi precedenti l’istituzione della Provincia di Matera; in particolare, le carte della corte ducale di Montepeloso, gli atti dei giudicati regi di epoca napoleonica e borbonica, gli atti notarili del distretto di Matera (1376 – 1878), i catasti provvisori dei Comuni del Materano, lo Stato civile (1809 – 1865) e le carte delle corporazioni religiose.

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