«Questa generazione è una generazione malvagia», il caffè spirituale di mons. Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE                             

 MERCOLEDÌ21  FEBBRAIO 2024

MERCOLEDÌ DELLA I SETTIMANA DI QUARESIMA

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«Signore, tu sei stato per noi un rifugio?di generazione in generazione.?Tu sei, da sempre e per sempre». (Sal 89,1-2)

? Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

A questa generazione non sarà dato che il segno di Giona.

? Dal Vangelo secondo Luca (Lc 11,29-32).?In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:?«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.?Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.?Nel giorno del  giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».?Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Girolamo [(347-420) sacerdote, traduttore della Bibbia, dottore della Chiesa],?Su Giona, II 2,5,6,11 (SC 43) 

Giona, una figura di Cristo

Se Giona è una figura del Signore ed evoca col suo soggiorno di tre giorni e tre notti nel ventre del cetaceo la Passione del Salvatore, anche la sua preghiera deve essere un’espressione della preghiera del Signore.

“Sono scacciato lontano dai tuoi occhi; eppure tornerò a guardare il tuo santo tempio” (Gio 2,5). Quand’ero con te e godevo della tua luce, non dicevo: sono scacciato. Ma, in fondo al mare e avvolto da carne d’uomo, faccio miei i sentimenti umani e dico: sono scacciato lontano dai tuoi occhi. L’ho detto in quanto uomo; il seguito, lo dico come Dio, Io che, essendo nella tua condizione, non mi son valso della mia uguaglianza con te (cfr Fil 2,6), perché volevo elevare a te il genere umano. “Eppure tornerò a guardare il tuo santo tempio”. Il testo del Vangelo dice: “E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse” (Gv 17,5) e il Padre risponde: “L’ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!” (Gv 12,28). L’unico e medesimo Signore chiede come uomo, promette come Dio, è certo di ottenere quanto da sempre è suo.

“Le acque mi hanno sommerso fino alla gola, l’abisso mi ha avvolto” (Gio 2,6) L’inferno non sia la mia prigione! Non mi chiuda la porta! Liberamente sono disceso, liberamente possa risalire. Sono venuto come prigioniero volontario, devo liberare i prigionieri perché si compia la parola: “Ascendendo in cielo ha portato con sé prigionieri” (Sal 68,19; Ef 4,8). Infatti, quelli che erano prima prigionieri della morte, egli li ha riconquistati alla vita.

“E il Signore comandò al pesce ed esso rigettò Giona sull’asciutto” (Gio 2,11). E’ ordinato dunque al gran cetaceo, agli abissi e agli inferi di rendere il Salvatore alla terra; così Colui che era morto per liberare i prigionieri nei legami della morte, può condurre con sé una folla verso la vita.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

Guarda, o Signore,?il popolo a te consacrato,?e fa’ che, mortificando il corpo con l’astinenza,?si rinnovi con il frutto delle buone opere.  Per il nostro Signore Gesù Cristo. Amen.

? Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Come Giona fu un segno per quelli di Nìnive,?così il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione». (Lc 11,30)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.+ don Francesco

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