Nasce “Lucani uniti”, una sfida coraggiosa

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Nella sala Consiliare della Regione Basilicata un nutrito gruppo di cittadini e di primi cittadini, Consiglieri e animatori di associazioni, gente comune e imprenditori, docenti e professionisti si è riunita per dare l’avvio ad una nuova organizzazione partitica denominata “lucani uniti” ispirati dalla necessità inderogabile di rinnovare la politica lucana. Una sfida coraggiosa vista la elevata diserzione delle urne e la forza delle consorterie dei partiti romani. Il “nuovo” che si auspica è fondato sulla richiesta di infrastrutture di cui la Lucania è drammaticamente carente accompagnata dalla trasparenza, correttezza ed efficienza della amministrazione pubblica. Tutte cose che divengono di impellente urgenza vista la ormai letale emorragia di menti e braccia che sta desertificando irrimediabilmente le Terre lucane.. In verità la cosa sta colpendo tutto il mezzogiorno (che ci piacerebbe chiamare “Mediterranea”) e non solo visto che gran parte dell’Appennino si sta svuotando e la gran parte delle aree montane già vuote. Dramma che diviene spesso tragedia nelle periferie delle città maggiori ove le inefficienze dell’attuale modello economico voluto dalle imprese più grandi e più efficienti mostra meglio i propri limiti trasformando interi quartieri in aree che sfuggono alla civiltà. Quindi perseguire una maggiore inclusione in tutti i sensi e i luoghi, e la lotta alle precarietà divengono una componente essenziale del futuro pensiero politico che avendo ormai da decenni sposato i dettami della grande impresa non si è preoccupato bastevolmente delle aree e delle classi escluse dal sistema economico e, ancora peggio, se se ne fosse occupato avrebbe messo mani al portafoglio del welfare peggiorando ancora le cose. Quindi serve un colpo di spugna serio e generale che pulisca il mare di incompetenza ed ignoranza che ha sommerso i Palazzi aprendo le porte alla loro occupazione da parte dei faccendieri delle grandi imprese. Dalla Lucania verrà il nuovo che metta a posto una situazione così compromessa? È difficile! ma è un esempio che -pur nella sua velletarietà- è prezioso per tutta l’Italia: è il classico cerino che potrebbe incendiare e quindi purificare per, immediatamente dopo, costruire le basi per un futuro un po’ più giusto. Sempre che le guerre incipienti ce ne diano il tempo. Tempi duri per i troppo buoni! CANIO TRIONE

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