Un incredibile “pasticcio”

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Nel tracciare il profilo di Ilaria Salis, la maestra della scuola elementare di Monza, arrestata a Budapest con l’accusa di avere picchiato con un bastone un ragazzo di orientamento politico fascista, Franco Continolo, sul suo blog, riporta più o meno  testualmente ciò che allo stesso fine scrive  la redazione del “Corriere della sera”e dà una conferma, sia pure indiretta, della mia tesi: il miscuglio di dottrine religiose e filosofiche assolutistiche, astratte, irrazionali costituisce la base per un indigesto “pasticcio” della contemporanea politica occidentale (quindi europea e italiana) che (cito testualmente) “vede la sinistra (parlamentare, ma anche non) approvare la guerra alla Russia con il pretesto di voler conquistare un paese, l’Ucraina, alla democrazia e ai valori occidentali e la destra, quella nazionalista (sedicente) “senza se e senza ma”, di Orban, schierata per la pace”.

Orbene, aggiunge Continolo, se la dichiarazione della Ursula Von der Leyen di ieri al parlamento europeo rivela la volontà di portare l’Europa direttamente in prima linea, dunque verso la guerra mondiale, per convincersi, invece,  delle intenzioni opposte del primo ministro ungherese basta leggere il discorso al parlamento dopo la vittoria elettorale del 2022 (traduzione di Google) con le sue esplicite aperture a Putin e alla Cina. A rendere ancora maggiore la confusione che regna in Europa v’è che Giorgia Meloni, da leader di “Fratelli d’Italia” sodale e politicamente alleata di Orban è diventata da Presidente del Consiglio una esecutrice implacabile degli ordini di Joe Biden e il suo Ministro della Difesa, il cuneese Guido Crosetto, condivide le spinte belliche della teutonica Commissaria Europea.

A rendere palese il caos mentale degli Europei si deve aggiungere che si accusa la posizione del governo di Budapest di essere sbilanciata per presunte simpatie filo-naziste  (l’Ungheria celebra  nella cosiddetta giornata dell’onore le “glorie” naziste del proprio Paese) mentre, in realtà,  è proprio Vikyor Orban che si oppone ai neo-nazisti dei battaglioni Azov che combattono per Zelensky, “incaricato” da Biden di annientare   Putin, con il sostegno finanziario degli Europei della NATO (per non aggravare i contribuenti Statunitensi). 

Ancora: sul fronte occidentale nello stesso giorno della memoria che ricorda il genocidio degli Ebrei da parte dei nazisti, Netanyahu, il Presidente dello Stato d’Israele,  massacra spietatamente i Palestinesi combattendo contro Hamas allo scopo dichiarato di “ripulire” la striscia di Gaza. 

Domanda finale:  Se è ben noto che  Soros, magnate ungherese di origine ebraica naturalizzato statunitense, per alcuni filantropo per altri finanziere di moralità molto controversa,    abbia finanziato a lungo Orban, si può escludere, senza tema di smentite, che sia stato lui a  ispirare le leggi e i regolamenti del sistema penitenziario ungherese di cui oggi ci si lamenta per il caso di Ilaria Salis?  Gli statunitensi non hanno dimostrato grande tendenza alle maniere forti  inventandosi Guantanamo?

LUIGI MAZZELLA

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