Perretti: “Ricordare è responsabilità collettiva”

60 Visite

«Ricordare è l’esercizio della libertà e il percorso della consapevolezza. E’ responsabilità collettiva e testimonianza senza tempo, a cui affidarsi in difesa dei diritti di tutti. La memoria, tuttavia, non è solo diritto, ma anche dovere di comunità. Per questo la Commissione Regionale Pari Opportunità ha immaginato questa mostra itinerante, ‘Tra Memoria e Ricordo: voci del passato eco nel presente’, allestita a Potenza e Policoro a partire dal 9 febbraio, alla vigilia della Giornata del Ricordo. L’obiettivo è di sciogliere le maglie della memoria per accogliere, partendo dagli atroci eventi dell’olocausto, e passando dagli orrori delle foibe, tutte le vittime prevaricate nella propria libertà, aprendo un cammino che arriva ad oggi e continua oltre». Lo afferma la presidente della Commissione regionale pari opportunità, Margherita Perretti, precisando che: «I luoghi delle esposizioni sono stati scelti pensando al ruolo strategico rappresentato e all’importanza della loro funzione nella società moderna. Istituzioni e presidi culturali, insieme, affinché la garanzia del diritto venga nutrita dalla conoscenza e dal sapere e mai lasciata al caso, o in balia di chi non perde occasione per oltraggiarla. Le foto esposte sono testimonianza di un interminabile olocausto che non riconosce genere, età e umanità».

«I luoghi delle esposizioni sono stati scelti pensando al ruolo strategico rappresentato e all’importanza della loro funzione nella società moderna. Istituzioni e presidi culturali, insieme, affinché la garanzia del diritto venga nutrita dalla conoscenza e dal sapere e mai lasciata al caso, o in balia di chi non perde occasione per oltraggiarla. Le foto esposte sono testimonianza di un interminabile olocausto che non riconosce genere, età e umanità».«I luoghi delle esposizioni sono stati scelti pensando al ruolo strategico rappresentato e all’importanza della loro funzione nella società moderna. Istituzioni e presidi culturali, insieme, affinché la garanzia del diritto venga nutrita dalla conoscenza e dal sapere e mai lasciata al caso, o in balia di chi non perde occasione per oltraggiarla. Le foto esposte sono testimonianza di un interminabile olocausto che non riconosce genere, età e umanità».

News dal Network

Promo