L’assicurazione casalinghe è obbligatoria, copertura contro gli infortuni domestici: la legge che in pochi conoscono

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Non tutti sanno che la Legge 3 dicembre 1999 n. 439 ha riconosciuto, sotto il profilo professionale, l’impegno di coloro che svolgono l’attività di cura della casa e del nucleo familiare in modo esclusivo e gratuito. Per tale motivo, la detta legge ha stabilito l’obbligatorietà della copertura assicurativa Inail contro gli infortuni domestici Detta copertura assicurativa è più comunemente nota come “assicurazione casalinghe”, anche se, in realtà l’assicurazione è diretta ad una platea molto più ampia.

A chi si rivolge l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici?
L’assicurazione si rivolge a tutti i membri di un nucleo familiare (di età compresa tra i 18 e 67 anni), oltre che ad altri soggetti, come gli studenti che dimorino in una località diversa rispetto alla città di residenza i cittadini stranieri che siano in possesso di un regolare permesso di soggiorno e che non abbiano una regolare occupazione, i lavoratori in mobilità o cassa integrazione, coloro che percepiscono un’indennità di occupazione dopo aver perso involontariamente il lavoro, i lavoratori stagionali o a tempo determinato.

Chi è escluso dall’obbligo dell’assicurazione domestica?
Sono esclusi dall’obbligo di versare la polizza per l’assicurazione domestica i soggetti under 18 o over 67 anni, gli studenti titolari di borsa di studio, coloro che sono iscritti a corsi di formazione o tirocini, i lavoratori part-time, nonché i religiosi. L’obbligo di assicurazione domestica, inoltre, non si applica neppure a chi ha un reddito personale complessivo lordo fino a 4.648,11 euro oppure fa parte di un nucleo familiare che non supera i 9.296,22 euro annui. È importante sapere che, ai fini della determinazione di tali valori-soglia, il reddito da prendere in considerazione è quello che viene dichiarato ai fini Irpef (e non quello, quindi, risultante dall’Isee).

Cosa copre l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici?
L’assicurazione copre tutti gli incidenti che si possono verificare all’interno del proprio spazio domestico, ossia l’abitazione con le relative pertinenze (come possono essere, ad esempio, soffitte, cantine, giardini, balconi). Se, invece, si abiti in un condominio, oltre all’abitazione, sono considerate come ambito domestico tutte le parti comuni dell’edificio (come, ad esempio, androne, scale o terrazzi). Gli assicurati, inoltre, sono coperti anche nelle residenze di natura temporanea che vengono scelte per le vacanze (purché situate in territorio italiano).

A quanto ammonta l’indennizzo in caso di infortunio?
La polizza (e la sua erogazione in caso di infortunio) è gestita direttamente dall’Inail. Qualora, a seguito dell’incidente domestico, si riscontri una percentuale di inabilità compresa tra il 6 e il 15%, l’Inail provvede ad un rimborso (una sola volta) nella misura di euro 377,41. Se, invece, la percentuale di inabilità sia compresa tra il 16 e il 100%, l’Inail corrisponderà una rendita diretta (vitalizia) che può variare da un minimo di 119,23 euro ad un massimo di 1.454,08 euro. La rendita diretta non è soggetta a revisione per modifica delle condizioni fisiche: anche in caso di miglioramento, quindi, la rendita resterà invariata. Se, poi, a seguito dell’incidente domestico la persona abbia riscontrato delle menomazioni gravi, gli assicurati hanno diritto ad un assegno per l’assistenza personale continuativa, che risulta essere pari ad euro 632,94.

Quanto costa e come sottoscrivere la polizza assicurativa?
L’importo del premio annuale è fissato in 24 euro. Tale somma non è frazionabile, ma è deducibile ai fini fiscali. La polizza assicurativa può essere facilmente sottoscritta mediante accesso sul portale telematico dell’Inail (seguendo la procedura facilmente reperibile sul detto portale). Una volta effettuata l’iscrizione sul detto portale, il sistema genererà un avviso di pagamento che potrà essere corrisposto attraverso il sistema PagoPa ovvero in tutti gli uffici di Poste Italiane, in banca, al bancomat e presso le ricevitorie abilitate al servizio.

Cosa succede in caso di inosservanza dell’obbligo di assicurazione obbligatoria?
Se si possiedono i requisiti di legge ma non si paghi l’assicurazione, si può essere soggetti ad una sanzione da parte dell’Inail, graduata in relazione al periodo di trasgressione e per un importo non superiore, comunque, all’equivalente del premio, cioè a 24 euro. Sono, però, da considerare anche gli arretrati: la mancata osservanza dell’obbligo di iscrizione per più anni solari comporta, oltre al versamento dei premi dovuti per ciascun anno, il pagamento di una somma aggiuntiva unica fissata nella misura massima di 12 euro.

Franco Marella

Fonte: brocardi.it

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