«Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata», il caffè spirituale di mons. Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE                             

  MARTEDÌ 30 GENNAIO 2024

MARTEDÌ DELLA IV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

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«Salvaci, Signore Dio nostro,?radunaci dalle genti,?perché ringraziamo il tuo nome santo:?lodarti sarà la nostra gloria». (Sal 105,47)

? Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Fanciulla, io ti dico: Àlzati!

? Dal Vangelo secondo Marco (Mc 5,21-43).?In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.?Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.?E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».?Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.?Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.?Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Giovanni Crisostomo [(ca 345-407) sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa],?Omelie su Matteo, n° 31,1-3 

« Perché piangete?… Dorme »

«Arrivato Gesù nella casa del capo e veduti i flautisti e la gente in agitazione, disse: Ritiratevi, perché la fanciulla non è morta, ma dorme. Quelli si misero a deriderlo» (Mt 9,23). Con queste parole Gesù ci insegna a non temere la morte, perché la morte non è più la morte: non è niente di più che un sonno. E siccome stava per morire anche lui, nel risuscitare gli altri prepara i suoi discepoli a fidarsi di lui e a non allarmarsi per la sua stessa morte. Infatti fin dalla venuta di Cristo, la morte non è nient’altro che un sonno.

Tuttavia, essi lo deridevano; ma egli non si è indignato per questo rifiuto di fidarsi del miracolo che stava per operare; non ha rimproverato questi sorrisi, affinché questi stessi sorrisi, con i flauti e gli altri preparativi, rendessero lampante la morte della fanciulla. Vedendo dunque i musicisti e la folla, Gesù li fece uscire; compì il miracolo in presenza dei genitori… come se la svegliasse dal suo sonno…

È evidente che adesso la morte non è più nient’altro che un sonno; è questa una verità, oggi più luminosa del sole. – Ma, dici, Cristo non ha risuscitato mio figlio! – Questo è vero, ma lo risusciterà, con molta più gloria. Questa fanciulla infatti, che egli ha resa alla vita, è morta di nuovo, mentre tuo figlio, quando egli lo risusciterà, rimarrà immortale. Perciò, nessuno pianga, nessuno gema, nessuno critichi l’opera di Cristo. Egli infatti ha vinto la morte. Perché spargere lacrime inutili? La morte è diventata un sonno: perché gemere e piangere?

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

Signore Dio nostro,?concedi a noi tuoi fedeli?di adorarti con tutta l’anima?e di amare tutti gli uomini con la carità di Cristo. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli. Amen.

? Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Cristo ha preso le nostre infermità?e si è caricato delle nostre malattie». (Cf. Mt 8,17)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.+ don Francesco

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